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mercoledì 17 aprile 2013

Riso con gambi di carciofo


Il risotto con i carciofi l'ho sempre visto preparare a casa mia: a volte dalla nonna, spesso dalla mamma e qualche volta anche dal babbo.
Da un po' di tempo a questa parte invece di usare i cuori dei carciofi sfrutto i loro gambi, il risultato non cambia...

Una domanda: ma anche da voi quasi tutti gli ortolani hanno la brutta abitudine di tagliare via il gambo ai carciofi prima di imbustarli? Spesso quando li fermo mi guardano un po' straniti :-)

carciofi

Per due persone:

250 di gambi di carciofo, già privati della parte esterna quella filamentosa
170 di riso
50 gr di cipolla
50 gr di prosciutto crudo tagliato a dadini (o di pancetta)
brodo vegetale qb
olio evo
sale
pepe
parmigiano

risotto con gambi di carciofo

Tritate la cipolla e fatela imbiondire nell'olio evo.
Unite il prosciutto e fate insaporire per qualche minuto.
Aggiungete i gambi di carciofo tagliati a rondelle, fateli cuocere qualche minuti mescolando spesso.
Unite il riso e fatelo tostare, poi portate a cottura aggiungendo, un po' per volta, il brodo caldo.
Aggiustate di sale e di pepe.
A fine cottura cospargete con del parmigiano grattugiato e mescolate bene.


Altre  ricette con i carciofi:

martedì 2 aprile 2013

Anatra in umido o pappardelle sull'anatra?

"I miei hanno un'anatra, ti va di farla in umido?"
Dopo aver dato risposta affermativa al marito, mi sono data dell'idiota per circa 10 minuti, se c'è una cosa che odio è pulire e tagliare a pezzi la carne... l'anatra in particolar modo: avete presente quante penne le rimangono attaccate??!!  Ma un grazie va a mia suocera che l'aveva già pulita e tagliata :-)

La ricetta è quella dell'anatra all'aretina di Paolo Petroni del libro Cucina Toscana vol. 2
Io avendo circa 2.2 kg di anatra ho raddoppiato tutto :-)

pappardelle sull'anatra

Anatra circa 1,2 k 
100 gr di pancetta o di prosciutto crudo (io salsiccia)
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
1 bicchiere di vino rosso
 olio evo
passata di pomodoro o pomodori pelati 500 gr
sale
pepe

Tritate gli odori e fateli appassire nell'olio evo insieme alla salsiccia sbriciolata (o pancetta o prosciutto).
Unite l'anatra tagliata a pezzetti e fatela rosolare. 
Aggiungete il vino e fatelo evaporare.
Unite il pomodoro, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere almeno un'ora e mezza. Se il pomodoro si dovesse seccare troppo aggiungete del brodo o dell'acqua.

Partendo da questa ricetta potete prerarare una buonissima pasta sull'anatra:
se vi avanzano dei pezzetti  di anatra (e qui sono avanzati....) spolpateli e e metteteli di nuovo nel sughetto di pomodoro, poi conditeci la pasta :-)

pappardelle sull'anatra


Altre ricette con l'anatra:





lunedì 4 marzo 2013

Risotto col topinambur

Il mio topinambur mi ha dato grandi soddisfazioni: questo anno il raccolto è stato super e continuo ancora a tirar su tuberi!

risotto con topinambur 004

Questo è un risotto semplicissimo, ma unico per la sua bontà, in questi giorni l'ho preparato spessissimo solo per me perchè al resto della famiglia i topinambur non piacciono... non sanno quello che si perdono!

topinambur

80 gr di riso
80 gr di topinambur
1 pezzettino di cipolla
olio evo
brodo
sale
pepe
erba cipollina
parmigiano

Lavate i topinambur e sbucciateli.
Fate soffriggere in un po' di olio evo la cipolla tritata finemente (o uno scalogno, ci sta bene lo stesso!).
Unite i topinambur tagliati a fettine sottilissime (ho usato la mandolina) e fate insaporire per qualche minuto.
Aggiungete il riso, mescolate bene e portatelo a cottura aggiungendo piano, piano del brodo caldo.
Aggiustate di sale e di pepe.
A fine cottura cospargetelo con del parmigiano grattugiato, mescolatelo bene e servitelo con dell'erba cipollina tritata.

Altre ricette con il topinambur:

mercoledì 30 gennaio 2013

Sugo di cinghiale

Eccomi anche oggi a parlarvi di cinghiale, vi avevo avvertiti qua ricordate?

Anche per questa preparazione ho seguito la ricetta della zia della mia amica Sabrina.

sugo di cinghiale 004-001

1 kg di cinghiale
200 gr di salsiccia
1 cipolla
1 carota
un pezzo di sedano
3 foglie di alloro
1 bicchiere di vino rosso
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
500 gr di passata di pomodoro
olio evo
sale
pepe


Tagliate il cinghiale a pezzetti e mettetelo in un recipente coperto di acqua mettetelo in frigorifero. Cambiate spesso l'acqua, finchè il cinghiale non la sporcherà più.

A questo punto mettete il cinghiale in una pentola di acqua fredda, mettetela sul fuoco e quando l'acqua inizia a bollire scolate il cinghiale e sciacquatelo sotto l'acqua corrente.

(Se non volete metterlo a bagno nell'acqua potete anche procedere con questa marinatura: tagliate il cinghiale a pezzetti, mettetelo in un recepiente coperto dal vino (1 bottiglia) , dall'aceto (4 cucchiai) e dagli odori tagliati a pezzettini (1 cipolla, 1 carota, uno spicchio di aglio, un gambo di sedano e 3 foglie di alloro). Mettete il tutto in frigorifero e lasciatelo marinare una notte. Il giorno dopo riscaldate una padella antiaderente, metteteci i pezzetti del cinghiale e fategli buttare fuori l'acqua)



Tagliate il cinghiale a pezzettini piccolissimi, oppure passatelo al tritacarne.
Tritate finemente gli odori e fateli soffriggere in un po' di olio evo.
Unite il cinghiale e fatelo rosolare qualche minuto, unite la salsiccia sbriciolata e fate insaporire.
Aggiungete il vino e fatelo evaporare.
Unite il concentrato di pomodoro e mescolate bene.
Versate la passata di pomodoro, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere a fuoco basso per circa due ore aggiungendo un  po' di acqua se il sugo si ritira troppo.
Pronto per condire un bel piatto di pasta!

La ricetta della zia della mia amica non prevede l'uso della passata di pomodoro: io l'ho messa! Prevede invece l'uso di un po' di macinato che non ho messo perchè avevo paura che coprisse il sapore del cinghiale.


Altre ricette con la cacciagione:

lunedì 19 novembre 2012

Pappardelle sulla lepre

Questa lepre, come grossa parte della cacciagione che abbiamo mangiato negli ultimi due anni, è un regalo dei vicini di mia mamma... ovviamente lui è un cacciatore... (a proposito di cacciagione, mi sono accorta che l'anno scorso non ho pubblicato le ricette del cinghiale e del fagiano... provvederò al più presto!).
La ricetta me l'ha suggerita la moglie del cacciatore, anzi, me ne ha suggerite due: una col pomodoro e questa senza pomodoro, che poi ho visto essere praticamente identica a quella di "Cucina Toscana, Ricette, consigli tradizioni, curiosità Vol. 1" di Paolo Petroni. Ho scelto la versione senza pomodoro perchè Petroni nel suo libro dice che è la vera ricetta toscana delle pappardelle sulla lepre.

pappardelle sulla lepre

850 gr di lepre

Per marinare:
1 bottiglia di vino rosso
1 carota
un pezzo di sedano
1 cipolla
1 spicchio di aglio
2 foglie di alloro

Per cuocere
1 bicchiere di vino rosso
2 bicchieri e mezzo di brodo
olio evo
1 cipolla
1 carota
1 pezzetto di sedano
2 foglie di alloro
sale
pepe

Per le pappardelle:
4 uova
250 gr di farina 0
150 gr di semola di grano duro

Pappardelle:
Mescolate le due farine e impastatele con le uova. Fate riposare l'impasto per mezzora in frigorifero.
Tirate una sfoglia sottile (io ho usato la macchinetta). Infarinate la sfoglia e arrotolatela su se stessa. Tagliate il rotolo in pezzi da 2 a 2,5 cm e srotolateli subito, poi disponete la pasta su un piano infarinato.

Prerparazione della lepre:
Tagliate la lepre a pezzetti, mettetela in un recipiente a marinare tutta la notte con il vino e gli odori fatti a pezzetti.
Il giorno seguente scolate la lepre dalla marinata e passatela in una padella antiaderente bella calda per farla asciugare (tenetela nella padella finchè non riliscia più acqua, serve a farle perdere "il selvatico")
In un tegame fate soffriggere, in un po' di olio evo, gli odori tritati finemente, poi unite la lepre e fatela rosolare.
Aggiungete il vino rosso e fatelo evaporare, unite il brodo, il sale e il pepe e fate cuocere a foco basso per circa 30 minuti. 
Spolpate la lepre, lasciando qualche pezzettino più grosso, e  fate cuocere di nuovo per altri 30 minuti, sempre a fuoco basso (se si dovesse seccare troppo aggiungete di nuovo un po' di brodo).

Cuocete le pappardelle e conditele col sugo!

pappardelle sulla lepre 010

Altre ricette con la cacciagione:

venerdì 3 agosto 2012

"Gnudi" con i tenerumi (o talli) di zucca

Questo blog va in vacanza... anche se, dal numero di cose pubblicate da novembre ad ora (8 ricette e un resoconto fotografico della vacanza in Cina),  si può dire che il blog è in vacanza da un bel po'... comunque staccherò la spina almeno fino a settembre.
Buone vacanze a tutti voi!

tenerumi e zucca lunga 016

Vi lascio con la ricetta degli gnudi (sono semplicemnte il ripieno dei ravioli) fatti con i tenerumi della zucca, ebbene sì mi sono innamorata di questa verdura, ma purtroppo non si trova facilmente qua da me. Se non li trovate sostituiteli con gli spinaci, come suggerisce la ricetta originale.

gnudi di tenerumi

Per 3 persone

300 gr di tenerumi (foglie e germogli già staccate dai gambi)
250 gr di ricotta
1 uovo
1 tuorlo
3 cucchiai di parmigiano
noce moscata
3 cucchiai di farina per l'impasto
sale
pepe

farina per "rivestire" gli gnudi

Lessate i tenerumi, scolateli e fateli raffreddare. Strizzateli bene e  tritateli finemente.
Aggiungete le uova, il parmigiano, la ricotta, la farina, un pizzico di noce moscata e aggiustate di sale e pepe.
Mescolate bene l'impasto.
Fate delle palline della dimensione di una noce e passatele nella farina.
Fate cuocere gli gnudi in acqua bollente e scolateli via, via che vengono a galla. (vi consiglio di non immergerli tutti insieme)

Conditeli a piacere con del burro e della salvia o, come piacciono a me, con del pomodoro.

gnudi con i tenerumi 002







































Altre ricette con i tenerumi:

giovedì 19 aprile 2012

Risotto con asparagi e vaniglia

L' abbinamento asparagi/vaniglia l'ho scoperto 2 anni fa provando questa ricetta di Alex, e come sempre lei solito non sbaglia un colpo! In questo caso ho solo "trasformato" il piatto di Alex in un primo piatto.

asparagi 007
asparagi 004

Per 4 persone:
300 gr di riso
300 gr di asparagi (già privati della parte dura del gambo)
1 scalogno
brodo vegetale q.b.
1 baccello di vaniglia (la prossima volta ne userò 1 e mezzo)
olio evo
sale
pepe

Soffriggete in un po' di olio lo scalogno.
Unite gli asparagi tagliati a pezzetti e lasciate da parte qualche punta per la decorazione finale. Fateli insaporire qualche minuto.
Unite i semini del baccello di vaniglia e il riso, fatelo tostare, poi portate a cottura con il brodo.
Quando il riso sarà al dente aggiungete le punte degli asparagi.
Una volta cotto lasciatelo riposare qualche minuto e servite.

Altra ricetta con l'uso della vaniglia in un piatto salato:

lunedì 7 novembre 2011

Lasagne con zucca e funghi

 E come preannunciato altra ricetta con la zucca :-)

lasagna con zucca e funghi

200 gr (circa) di sfoglia per lasagne fresca (lo ammetto non ho avuto il tempo per farla)
Parmigiano grattugiato

700 gr di zucca già privata della buccia
1 cipolla
olio evo
sale
pepe

250 gr di funghi porcini
350 gr di chiodini
1 spicchio di aglio
olio evo
sale

450 gr di latte
45 gr di burro
45 gr di farina
noce moscata
sale

Preparate la zucca:

Tagliate la zucca a dadini.
Fate soffriggere la cipolla, tritata, in un po' di olio evo.
Unite la zucca e fatela insaporire, aggiungere mezzo bicchiere di acqua (se si dovesse seccare troppo aggiungerne altra). Fatela cuocere finchè diventa morbida, aggiustate di sale e pepe.
Schiacciate la zucca con una forchetta.

Preparate i funghi:

Mentre la zucca cuoce fate rosolare l'aglio in un po' di olio evo.
nite i funghi puliti e tagliati a fettine.
Aggiustate di sale e portateli a cottura.

Preparate la besciamella:
Scaldate il latte.
Fate sciogliere il burro in un pentolino e aggiungete la farina setacciata, mescolate continuamente e aggiungete il latte caldo, continuate a mescolare e portate a bollore e aggiungete un pizzico di noce moscata.
Continuate a far cuocere a fiamma bassa il tempo necessario a far addensare la salsa, e mescolate continuamente.

Assemblaggio:

Unite la zucca alla besciamella, mescolate per amalgamare bene gli ingredienti.

In una pirofila versate un leggerissimo strato di besciamella e poi partite con gli strati: lasagne, besciamella/zucca, funghi. Cospargete l'ultimo strato con del parmigiano grattugiato e infornate a 180° per 20/25 minuti.


Altre ricette con la zucca:

lunedì 8 agosto 2011

Risotto ai mirtilli

Se come me avete molti, e dico molti, mirtilli da smaltire, se non volete accendere il forno per infilarli in un dolce, se non ne potete più (anche se a me non vengono mai a noia) di mangiarli al naturale o nello yogurt, provate questa soluzione. Vi do il solito avvertimento: solo per gli amanti della frutta nel salato.

Non ho altri post da programmare... ci risentiamo fra un mese!

Risotto ai mirtilli


250 gr di mirtilli
280 gr di riso
150 ml di vino bianco
1 scalogno
olio evo
brodo vegetale qb
sale
pepe
parmigiano

Lavate i mirtilli.
Fate soffriggere lo scalogno tritatofinemente in un po' di olio evo (eh sì! qua si usa fare il risotto con l'olio evo... se preferite usate il burro!).
Unite il riso e dopo poco il vino bianco.
Dopo aver fatto evaporare il vino bianco portate a cottura il riso aggiungendo del brodo vegetale.
Dopo 10 minuti unite i mirtilli e aggiustate di sale e pepe.
Togliete dal fuoco e aggiungete un'abbondante grattugiata di parmigiano, mescolate bene.
Fate riposare qualche minuto e servite.

Risotto ai mirtilli

Sempre con i mirtilli ti potrebbe interessare:

mercoledì 27 luglio 2011

Pomodori ripieni di riso e feta

Questo è  un piatto che mi ricorda i viaggi in Grecia di tanti anni fa, un piatto che mi ricorda l'estate, che sembra essere solo un ricordo di una decina di giorni fa, oggi qua è freddino e sta piovendo fitto, fitto...

pomodori ripieni di riso e feta

4 grossi pomodori tondi ( i miei pesavano in totale circa 900 gr)
60 gr di riso
1 cipolla
5 foglioline di menta
prezzemolo
70 gr di feta
sale
pepe
olio evo

Lavate i pomodori, tagliate la loro calotta  e togliete la polpa.
In un padella fate soffriggere in un po' di olio evo la cipolla tritata finemente, fatela appassire.
unite il riso, la polpa dei pomodori tagliata a pezzettini, il prezzemolo e le foglioline di menta tritati. Fate cucoere per circa 10 minuti.Unite la feta a pezzettini, salate e pepate.
Salate l'interno dei pomodori e riempiteli con il riso, chiudeteli con la colotta.
Mettetein una pirofila unta di olio e infornate a 175 ° per circa 50/60 minuti.

martedì 19 luglio 2011

Insalata di fregola al pesto di rucola e polpo

 fregola con pesto di rucola e polpo

Per 3 porzioni abbonadanti:

210 gr di fregola (potete usare anche la pasta)
250 gr di pomodorini
350 gr di polpo già lessato
40 gr di rucola
olio evo
sale
pepe
scorza di limone (facoltativa)

Lavate la rucola, asciugatela e mettetela nel mixer con 5 cucchiai di olio evo e un pizzico di sale.
Cuocete la fregola in acqua bollente salata secondo il tempo indicato sulla confezione.
Nel frattempo tagliate il polpo a pezzettini e condotelo con olio evo, sale e pepe.
Scoalte la fregola e passatela sotto il getto di acqua fredda.
Condite la fregola con il pesto di rucola, il polpo e i pomodorini precedentemente lavati e tagliati a pezzetti.
Se vi piace aggiungete un po' di scorza di limone grattugiata.
Aggiustate di sale e pepe e mettete in frigo.
Toglietela dal frigo qualche minuto prima di servire.

Altre ricette con la fregola:

martedì 10 maggio 2011

Risotto al nero di seppia alla fiorentina ... con seppie e bietole

Un risotto che ricorda la mia infanzia, non perchè è un piatto tradizionale della mia famiglia, no, ma perchè me ne innamorai verso i cinque/sei anni in un ristorante fiorentino. Un piatto che mi è rimasto ben impresso nella memoria, ma che poche altre volte ho mangiato... ma oggi a pranzo replico!

 Oggi è il compleanno di mio babbo: un bacio grande, grande ovunque tu sia... mi piace immaginarti sempre vicino alla mamma e alle due piccole iene che non hai fatto in tempo a conoscere...

risotto nero alla fiorentina

(per 4 persone)
360 di riso
300 gr di bietole
400 gr di seppie
mezzo bicchiere di vino bianco
1 scalogno
sale
pepe
brodo qb
olio evo

Pulite le seppie econservate le sacche con l'inchiostro. Tagliatele molto sottili (altrimenti potrebbero rimanere un po' dure).
Tritate lo scalogno e fatelo rosolare in un po' di olio evo.
Unite i pezzettini di seppia e fate insaporire.
Aggiungete la bietola precedentemente lavata e tagliata a pezzettini.
Cuocete per qualche minuto e aggiungete il vino bianco.
Fate evaporare il vino e unite il riso che porterete a cottura con il brodo.
Aggiustate di sale e di pepe.
A fine cottura unite l'inchiostro.
Servite caldo.

mercoledì 20 aprile 2011

Pesto di baccelli (fave) freschi

Sicuramente vi causerò un po' di confusione, ma qua in Toscana (almeno a nella provincia di Firenze) le fave si chiamano baccelli e i baccelli delle fave si chiamano semplicemente bucce. Quindi quando parlerò di baccelli (a meno che non sia specificato come qui) mi riferirò alle fave.
Tutto questo "rigirio" di parole per dirvi che a me suona strano usare la parola fave... provate a venire a Firenze a chiedere il perchè!

I baccelli che erano dentro alle bucce che vi ho presentato ieri sono finiti in questo pesto:

pasta al pesto di baccelli (fave)

200 gr di baccelli private della pellicina (i miei erano piccolissimi e dolcissimi, non ho tolto la pelliccina)
20 gr di gherigli di noci
25 gr di parmigiano grattugiato
25 gr di pecorino toscano di media stagionatura grattugiato
sale
pepe
olio evo

 La preparazione è semplicissima: pestate nel mortaio tutti gli ingredienti o metteteli nel frullatore. Aggiustate di sale e pepe e unite l'olio evo, quello che serve per ottenere una giusta consistenza del pesto.
Con queste dosi possiamo condirci 3 porzioni abbondanti di pasta.

Se non avete "problemi" con l'aglio vi suggerisco di aggiungerne un pochino.
Lo stesso vale per la menta, qua non piace al marito, ma qualche fogliolina ci sta davvero bene.

pesto di baccelli (fave)

mercoledì 13 aprile 2011

Cucinare con gli scarti (2): i baccelli dei piselli (pasta gratinata con besciamella alla purea di baccelli di piselli e risotto con purea di baccelli di piselli)

Anche oggi vi propongo qualcosa con gli scarti. Non ho saputo resistere alla curiosità, scatenata da questo post di Virginia,  di cucinare qualcosa con i baccelli dei piselli. Voi avete provato? Come li avete utilizzati?

Il lavoro è abbastanza lungo: sgrana i piselli eliminando la parte laterale dei baccelli perchè è filamentosa, lava i baccelli e tagliali a pezzetti, falli bollire per circa 40 minuti, frullali con qualche cucchiaio di acqua di cottura e passali al setaccio per eliminare la parte dura e filamentosa e per ricavare solo la purea...

Io avevo circa 1,3 kg di soli baccelli e ho ricavato circa 850 ml di purea di baccello

(Ho perso i foglietti dove avevo scritto con esattezza le dosi degli ingredienti... le ricette le ho provate circa 15 giorni fa... le dosi quindi sono approssimative)

PASTA GRATINATA CON BESCIAMELLA ALLA PUREA DI BACCELLI DI PISELLI

pasta gratinata con bacelli di piselli 003

130 gr di pasta (io lumaconi)
350 gr di purea di baccelli di piselli
200 ml di latte
20 farina
20 burro
50 gr di pancetta
sale
pepe
noce moscata
parmigiano

Fate sciogliere il burro in un pentolino e aggiungete la farina setacciata, mescolate continuamente e aggiungete il latte caldo, continuate a mescolare e portate a bollore e aggiungete un pizzico di noce moscata. Continuate a far cuocere a fiamma bassa il tempo necessario a far addensare la salsa, e mescolate continuamente.
Taglaite la pancetta a dadini e fatela cucoere in una padella antiaderente senza l'aggiunta di grassi,  scolate la pancetta.
Unite alla besciamella la purea di baccelli e la pancetta e aggiustate di sale e di pepe.
Fate cuocere al dente la pasta.
Mescoalte la pasta con la besciamella e mettetela in una pirofila
Cospargete di parmigiano grattugiato.
Infornate a 180° e fate andare finchè la superficie non sarà dorata.

RISOTTO AI PISELLI CON PUREA DI BACCELLI DI PISELLI

risotto ai piselli con crema di bacelli di piselli
(e qui le dosi le ricordo peggio...)

350 di riso
250 gr di piselli
250 ml di purea di baccelli di piselli
50 gr di pancetta
una noce di burro
1 scalogno
brodo vegetale
sale
pepe
parmigiano

Soffriggete lo scalogno tritato nella noce di burro, aggiungete la pancetta e i piselli, fate insaporire per qualche minuto.
Unite il riso, fate insaporire e iniziate ad aggiungere poco per volta il brodo caldo.
Quasi a fine cottura unite la purea di baccelli, aggiustate di sale e di pepe.
Alla fine aggiungete il parmigiano grattugiato, mescoalte bene e servite.




Partecipo a cuciniamo con le foglie di Dauly

 

venerdì 25 marzo 2011

Ravioli con gli strigoli

Giusto per restare in tema con l'ultimo post, anche oggi vi parlo di strigoli.

Erbette selvatiche: strigoli

La cosa che mia mamma preferisce fare con gli strigoli è la pasta ripiena, e le viene proprio buona, il suo cavallo di battaglia sono i cannelloni con gli strigoli, non chiedetemi la ricetta perchè lei va ad occhio, però posso lasciarvi questa dei ravioli fatti con le prime piantine della stagione :-)

ravioli con gli strigoli

100 gr di strigoli lessati
250 gr di ricotta
40 gr di parmigiano grattugiato
2 uova
200 gr di farina
sale
pepe

Preparate la sfoglia con le uova e la farina. Lasciatela riposare per almeno mezzora. in frigorifero Frullate gli strigoli con la ricotta e il parmigiano. Aggiustate di sale e di pepe. Preparate i ravioli stendendo l'impasto in due sfoglie, distribuendo sopra una di esse il ripieno a mucchiettini ben separati l'uno dall'altro, e coprendo con l'altra sfoglia. Schiacciate con le dita intorno ai mucchiettini sigillando i due fogli di sfoglia. Usate un tagliapasta per ritagliare i ravioli. (Oppure fate come me e usate un multistampo per ravioli)
Una volta cotti li ho conditi con un poco di burro e del parmigiano.

giovedì 10 febbraio 2011

Risotto con spumante e uova di salmone

Sarò breve, molto breve a causa della congiuntivite ad un occhio. Il mio occhio è così rosso, dolorante e chiuso che sempro un pugile dopo un incontro sul ring!
Questo risotto l'ho fatto un po' di tempo fa, mi è servito per smaltire parte dello spumante avanzato dopo il cenone dell'ultimo dell'anno. Mi ero dimenticata di lui... (l'idea l'ho presa qua)
Potrebbe essere un'idea per chi festeggia San Valentino.

risotto spumante e caviale di salmone

 1 scalogno
30 gr di burro
180 gr di riso
280 ml di spumante secco
uova di salmone
sale
pepe
scorza di limone bio
brodo

Tritate lo scalogno e soffriggetelo nel burro.
Unite il riso, fatelo insaporire e aggiungete poco alla volta lo spumante.
Portate a cottura con il brodo sempre aggiunto poco alla volta.
Aggiustate di sale.
Impiattate (io ho usato un coppapasta) e adagiate sopra il risotto le uova di salmone, aggiungete un pizzico di scorza di limone grattugiata  e una spolverata di pepe.

martedì 1 febbraio 2011

Pasta con ragù di lampredotto

Qua il lampredotto ci piace, anzi ci piace parecchio.
Quando lo preparo ne butto in pentola un bel po', in modo da averne un po' disponibile  per il giorno dopo per preparare un altro piatto che fino a qualche mese era il risotto, ma che ora si alterna con il ragù di lampredotto visto qualche mese fa da Dany.
Se piace il lampredotto consiglio vivamente di provarlo.

 Pasta con ragù di lampredotto

300 gr di lampredotto già bollito
1 pezzetto di cipolla, un pezzetto di sedano, un pezzetto di carota per un totale di circa 100 gr
olio evo
350 gr di passata di pomodoro
sale
pepe

Lavate e tritare le verdure e fatele soffriggere in un po' di olio evo.

Unite il lampredotto tagliato a pezzettini e fate insaporire per un minuto.

Unite la passata di pomodoro, salate e pepate. Io ho fatto cuocere per circa 25 minuti.

Se la salsa si dovesse asciugare troppo aggiungete qualche cucchiaio del brodo di cottura del lampredotto o di acqua calda.

Pronto per condire un bel piatto di pasta!

Altre ricette con trippa e lampredotto:

martedì 18 gennaio 2011

Tagliatelle al cavolo nero

Vi è mai capitato di comprare una quantità spropositata di un certo ingrediente perchè avete in programma di preparare talemte tante cose da poterci sfamare tutto il vicinato?
Bene (mica tanto bene!), a me è successo qualche giorno fa col cavolo nero, l'idea era di preparare di nuovo ribollita, pesto e spaghetti e qualcosa di nuovo. 
La febbre invece mi ha tenuto e mi tiene anche ora, lontana dai fornelli. L'unica soluzione è stata di lavarlo tutto in quel poco tempo in cui la tachipirina compie il suo dovere e di lessarlo per poi passarlo in padella con un po' di olio evo e aglio. Però era talmente tanto che ci è venuto a noia, allora ho deciso di sfruttare la manodopera dei cuccioli di casa per preparare delle tagliatelle col cavolo nero. I cuccioli, tirando la sfoglia con la macchinetta,  hanno passato un pomeriggio divertendosi un sacco e io ho avuto delle tagliatelle buonissime a fatica quasi 0.

pasta fresca al cavolo nero
100 gr di cavolo nero lessato e ben strizzato (usate solo la le foglie del cavolo, senza le coste)
2 uova piccole
200 gr di farina

Tritate il cavolo nel mixer.

Preparate l'impasto mescolando la farina con le uova e il cavolo nero.

Lasciatelo riposare almeno per mezzora, poi tirate una sfoglia sottile e tagliate le tagliatelle (ho usato la macchinetta)

Le abbiamo condite con dell'olio evo e del pecorino.


martedì 4 gennaio 2011

Ravioli al foie gras e mele con salsa allo scalogno


Noi due: Aurelia e Silvia...

"Anche io ho la ricetta di Paolo Petroni, io però ho il libro "cucina Toscana".
ti ho scoperta tramite il blog di Paoletta!
Ciao
Silvia
7 Settembre 2009  15.34
Aurelia
Come è strana la vita...
stavo leggendo il tuo blog per la prima volta (Milù è la mia fonte di scoperta...)
ed è arrivata la tua mail :)
Mi sa che sei toscana anche tu, vero?
Questi crostini sono stupendi, da provare subito!
Un abbraccio
Aurelia
07 settembre 2009 16:03
furfecchia
letto il commento di là... forte!!!!!
si sono toscana e mi sa che abitiamo anche vicine (ho visto che nel profilo hai scritto Prato) io sono di Poggio a Caiano!
vado a inserirti nel blogroll!
Silvia
07 settembre 2009 16:11"
Un’amicizia nata per caso…un commento all’unisono lasciato sui nostri blog, scoprire di abitare a pochi km di distanza, un’uscita insieme a Taste, un corso di panificazione tra la campagna toscana, un sacco di risate…e avere la consapevolezza che le cose che ci uniscono e che condividiamo sono veramente tante!

Dita leggere che sfiorano tasti,
alla ricerca di nuove ricette…
Occhi incantati su foto stupende,
commenti lasciati per far complimenti,
commenti lasciati negli stessi momenti !
Scoprire così di viver vicine,
talmente vicine da volersi incontrare,
c’è Taste a Firenze, che dici ci andiamo…
ed è stato così che il tutto è iniziato!!
 E ancora risate, ancora ricette,
per poi ritrovarsi
a mangiare bruschette,
a casa di Giulia, su di un prato incantato…
incontriamo Chiara,Jasmine,Elga,Laura, Francesca
e anche  Corrado!!
E poi, una corsa sfrenata in un Alfa lanciata,
salita, discesa…e anche frenata!!
Campagna toscana  che scorre veloce,
cipressi e vigneti che  ci fan da cornice…
Forza corriamo, l’arte bianca ci aspetta,
tra tanta farina   Adriano e Paoletta.
Un anno è passato, un anno è volato…
c’è il contest di Genny, che dici proviamo?
Impasta la pasta, sbuccia la mela…
dita di bimbo che vogliono aiutare,
pasta insolente che non si vuol staccare!!
Assaggia il foie gras, che dici ti piace?
Ok, tutto è pronto, possiamo impiattare!
Scatta la foto, assaggia il bel piatto,
sorridiamo felici ,
per il sapore da sballo!
E’ così che è iniziata, è così che continua,
amiche di penna amiche in cucina!
 ravioli mele e foie gras
Ravioli al foie gras e mele con salsa allo scalogno

Per la pasta:

2 uova
200 gr di farina

Per il ripieno:

2 mele golden
200 gr di foie gras

Per la salsa:

80 gr di burro
150 gr di scalogno
150 di cipolla
Brodo di carne


Preparate la pasta con le uova e la farina. Dopo averla ben lavorata fatela riposare per circa mezzora in frigorifero avvolta da pellicola trasparente.

Sbucciate le mele e tagliatele a dadini. Cuocetele con una noce di burro e un cucchiaio di whisky, si devono ammorbidire, ma non spappolare. Salatele e pepatele.

 Tagliate a cubetti il foie gras.

Preparate i ravioli stendendola pasta in due sfoglie, distribuendo sopra una di esse mucchiettini di mela e di foie gras ben separati l'uno dall'altro, e coprendo con l'altra sfoglia. Schiacciate con le dita intorno ai mucchiettini sigillando i due fogli di sfoglia. Usate un tagliapasta per ritagliare i ravioli.

Tagliate gli scologni e la cipolla a fettine sottili, e fatele appassire dolcemente con il burro rimasto per circa 10 minuti. Aggiungere circa 150 ml di brodo e fate cuocere per altri 10 minuti sempre dolcemente. Aggiustate di sale e pepe.

Frullate la cipolla e lo scalogno in modo da avere una crema omogenea. Se dovesse essere troppo densa allungatela con altro brodo.

Cuocete i ravioli e serviteli con la crema di scalogno, se avanzato, cospargete con dei pezzettini di foie gras e con del pepe appena macinato.

Con questa ricetta io e Aurelia partecipiamo al contest di Genny





martedì 7 dicembre 2010

Ribollita

Sfogliando i libri della cucina tipica della mia regione, la Toscana, ho visto che ci sono diverse versioni della ricetta della ribollita, di solito cambia la quantità e il tipo di verdure usate.
Io vi propongo quella che ho sempre visto fare in casa mia, prima da mia nonna e poi da mia mamma... da bambina mi incantavo a guardare mia nonna che disponeva i vari strati di pane, verdure e fagioli... da ragazzina guardavo mia mamma e  pensavo che mai e poi mai avrei perso così tanto tempo a fare la ribollita... l'avrei mangiata al ristorante!
Invece eccomi qua che, ormai da quasi 9 anni  e su  richiesta del marito, puntulamente la preparo ogni inverno.

Le dosi riportate sono molto abbondanti, l'ho servirta ad una cena e ne è avanzata un po'.

ribollita passo passo-1

600 gr di fagioli cannellini (o borlotti) secchi

1,2 kg di cavolo nero

1 verza

1 kg di pane toscano raffermo (meglio se cotto a legna)

3 carote

2 cipolle

olio evo

sale e pepe

La sera precedente mettete in ammollo i fagioli.

La mattina seguente cuocete i fagioli. 

Lavate il cavolo nero e la verza e tagliateli a pezzettini. 

Fate soffriggere (in un pentolone) in un po' di olio evo le cipolle tritate e dopo aggiungete le carote sempre tritate. Poi unite il cavolo nero e la verza. Fate insaporire e aggingete acqua fino a coprire le verdure, salate. Fate cuocere per 35/40 minuti.

Tagliate il pane in fette.

ribollita passo passo 012

Prendete dei tegami o delle insalatiere e iniziate a fare gli strati: un primo strato di pane, cospargetelo di olio evo, sale e pepe.

ribollita passo passo 005-1

Sopra fate uno strato di verdure e aggiungete un po' della loro acqua  di cottura (il pane si deve ammorbidire) e dopo uno strato di fagioli.. Poi si ricomincia con il pane, verdure e fagioli e così via.

ribollita passo passo 009-1

Fate riposare qualche ora (meglio una notte), il pane si deve impregnare del liquido delle verdure.

ribollita passo passo 018

A questo punto mettete il tegame sul fuoco e fate "ribollire". Servire calda con un filo di olio evo e una spolverata di pepe.
Ricordo che mia nonna aggiungeva dei pezzetti di cipollotto fresco.

ribollita passo passo 024