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lunedì 25 marzo 2013

Colomba... a lievitazione naturale

La ricetta è questa di Adriano, vi conviene andare a vedere il suo blog per tutti i termini tecnici e i passaggi che possono risultare non chiarissimi.

Usate gli stampi giusti: 2 da 750 gr o 3 da 500gr... io ne ho usati due da 1 kg ( troppo grandi ma quelli avevo in casa) e anche se le colombe sono lievitate tantissimo non erano belle gonfie al centro, solo un problema estetico perchè sapore e lievitazione erano perfetti!

Ah vi ricordate i canditi della precedente ricetta? mi servivano per queste!

colomba lievito madre 1 003

Primo impasto da fare la sera:

110gr di pasta madre matura (precedentemente rinfrescato 3 volte con la stessa farina che userete per la colomba)
355gr farina 00 W 380 – 400
100gr zucchero
90gr burro
1 uovo (medio)
3 tuorli
145gr acqua

Preparazione:

Spezzettate la pasta madre nell'acqua (26°) con un cucchiao di zucchero, avviate l'impastatrice con la foglia e idratate la pasta madre.

Aggiungete l'uovo e quella quantità di farina necessaria per formare l'impasto. Poi unite un tuorlo, una spolverata di zucchero e una di farina, così fino ad esaurimento dei tuorli facendo attenzione a esaurire i tre ingredienti (tuorli, zucchero e farina) contemporaneamente e stando attenti a far incordare l'impasto prima di inserire il tuorlo successivo.
Unite il burro morbido in tre volte e a metà inserimento ribaltate l'impasto.

Ora montate all'impastatrice il gancio e impastate a velocità 1.5 finchè l'impasto non sarà liscio e lucido.
Coprite la ciotola dell'impasto con la pellicola e mettetela in forno con la luce accesa per tutta la notte, (dovrà triplicare)


Emulsione (io l'ho preparata la mattina presto):

30 gr di burro
15 di miele
30 gr di cioccolato bianco
scorza grattugiata di un arancia e un mandarino (io solo arancia)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
tre cucchiai di liquore all'amaretto (io non lo avevo ho usato del liquore all'arancia)

Sciogliete il burro e il miele con l'estratto di vaniglia e la scorza di arancia. Togliete dal fuoco e unite il cioccolato bianco grattugiato, mescolate bene finchè si scioglie. Aggiungete il liquore e mescolate.

Glassa (l'ho preparata la mattina):

125gr farina di mandorle
 220gr zucchero
120gr albumi
25gr fecola di patate

Mescolate tutti gli ingredienti e mettete in frigorifero.

Secondo impasto (mattina)

impasto precedente
165gr farina 00 W 380 – 400
115gr burro
120gr zucchero semolato
1 uovo (medio)
5 tuorli
30gr acqua
4gr sale

Preparazione:

Mettete il primo impasto nell'impastatrice, montate il gancio e fate andare per qualche secondo, unite l'acqua con un cucchiaio di zuccheroe fate andare a velocità 1,5 per qualche secondo. Aggiungete una manciatina di farina e fate incordare. Unite l'uovo con una manciata di farina e fate legare.

Poi unite un tuorlo, una parte di zucchero e una di farina, così fino ad esaurimento dei tuorli facendo attenzione a esaurire i tre ingredienti (tuorli, zucchero e farina) contemporaneamente e stando attenti  l'impasto riprenda elasticità prima di inserire il tuorlo successivo. Con l'ultimo tuorlo aggiungete il sale.

Unite il burro morbido in tre volte e di tanto in tanto ribaltate l'impasto.

Mescolate l'emulsione e unitela poco alla volta all'impasto.

Fate andare a velocità 2 finchè otterrete il velo.

Unite i canditi e impastate a velocità bassa solo il tempo per distribuirli uniformemente. Io li ho tritati, perchè qua non a tutti piacciono.

Lasciate riposare l'impasto per 30 minuti, poi dividete l'impasto, in 2 o 3 a seconda degli stampi che avete (da 750 gr o da 500 gr), e arrotondate (pirlatura) i pezzi. Lasciate riposare altri 30 minuti coperti a campana.
Dividete in due ogni porzione di impasto: con una parte formate (dentro allo stampo) le ali e con la seconda il corpo della colomba e sistematela come per formare una croce sulla prima parte.

Coprite le colombe con la pellicola e mettetele al caldo (28à- 30à) finchè non saranno arrivate a un dito dal bordo.

Negli ultimi 15 minuti scoprite le colombe.

Mescolate la glassa e con una tasca da pasticciere distribuitela sulle colombe. Aggiungete qualche mandorla, dello zucchero in granella e dello zucchero a velo.

Infornate a 180° fino a cottura  (pezzatture da 500 gr circa 30/35 minuti pezzature da 1 kg circa 50/ minuti, ma ricordate che ogni forno è diverso dall'altro, fate la prova stecchino)

Una volta sfornate copovolgetele infilzandole con degli spiedini o dei ferri da calza e fatele raffreddare


Altra ricetta per la colomba?



martedì 19 marzo 2013

Scorze di arancia candite

L'unica ricetta per i canditi che mi abbia pienamente soddisfatta è questa che ha proposto Alex.
Sono morbidissimi e buoni e se ve lo dice una che i canditi non li ama credeteci!

canditi

Prendete le bucce delle arance, incidetele e tagliatele a spicchi. (io circa 800 gr, ma sono tante, vi consiglio dosi più  piccole)

Mettetele per due giorni in una bacinella con acqua e cambiatela spesso.

Passati i due giorni scolatele e fatele bollire per due ore in acqua.
Scolate delicatamente le bucce e mettetele su carta assorbente da cucina per eliminare tutta l'acqua in eccesso.

Preparate lo sciroppo:

Ci vuole la stessa quantità di zucchero e di acqua, per 800 gr di bucce ho usato 2 kg di zucchero e 2 kg di acqua, mescolate gli ingredienti in una pentola messa sul fuoco. Portate a bollore e mantenelo per 4 minuti. Versate lo sciroppo sulle bucce coprendole bene e lasciatele così per 24 ore.

Il giorno dopo togliete delicatamente le bucce dallo sciroppo,  fatelo ribollire e come il giorno precedente riversatelo sulle bucce. 
Eseguite questa operazione per 10 giorni, poi noterete che sulla superficie dello sciroppo ci sarà un velo: è segno che la canditura è avvenuta.

Sistemate le bucce, precedentemente tagliate in pezzetti più piccoli, nei vasetti (sterilizzati) e unite lo sciroppo (Alex dice di aggiungere del glucosio, ma io non l'avevo...).

Mettete i vasetti in una pentola con acqua e sterilizzateli per 20 minuti da quando inizia a bollire.

lunedì 12 novembre 2012

Crostata con mele cotogne... meringata

 crostata di mele cotogne 006

Con le ultime mele cotogne è uscita questa torta, fatta ben due volte... (ho poca fantasia mi sono praticamente autocopiata da qui!)

Io ho usato una volta uno stampo di 22 cm di diametro e l'altra volta uno rettangolare di 11 per 35 cm.

crostata di mele cotogne 020-001

Dosi per la frolla:
 200 gr di farina
80 gr di zucchero
100 gr di burro
1 pizzico di sale
2 tuorli

Dosi per la farcia:
350 gr di mele cotogne già sbucciate e private del torsolo
200 ml di vino bianco
1 baccello di vaniglia
180 di zucchero
100 ml di acqua

Dosi per la meringa:
2 albumi
zucchero il doppio del peso degli albumi

Preparate la frolla e foderate lo stampo precedentemente imburrato o ricoperto di carta forno.Mettete lo stampo in frigorifero per un'ora. Poi ricoprite la frolla con i fagioli (secchi o di ceramica) e fatela cuocere in forno caldo a 170°(per la temperatura regolatevi in base a come cuoce il vostro forno) per una ventina di minuti. Gli ultimi 10 minuti fatela cuocere senza i fagioli.

Tagliate le mele cotogne a dadini e mettetele in un tegame col vino, lo zucchero, l'acqua e il baccello di vaniglia.
Fatele cuocere finchè saranno morbide.
Scolatele e fatele freddare.
Schiacciate le mele cotogne con un forchetta e disponetele sul guscio di frolla.

Preparate la meringa montando gli albumi con un pizzico di sale, quando gli albumi iniziano a motare aggiungere gradualmente lo zucchero, montate finchè il composto sarà bello compatto.
Versare le mele sulla frolla,  e decorate la crostata con la meringa come più vi piace.
Infornate a 100° per circa un'ora. La meringa sarà bella croccante fuori e più morbida dove tocca le mele.

Altre ricette con le mele cotogne:

venerdì 26 ottobre 2012

Cotognata

Sei kg di mele cotogne, la mia vicina mi ha dato sei kg di mele cotogne... e mi ha anche detto che presto me ne porterà altre!

La ricetta di questa cotognata l'ho presa da un libro del 1974 trovato a casa di mamma
"Freschezza sotto vetro" di Gianna Montecucco Roglei

 cotognata 011

Prendete un kg di mele cotogne, lavatele, tagliatele in quattro parti e togliete i torsoli.
Mettetele in una caseruola e copritele di acqua.
Fatele cuocere finchè saranno morbidissime.
Una volte cotte mettetele a scolare in una tela di lino o come ho fatto io in colino a maglie fitte.
Passatele al passaverdura, pesatele e unite la stessa quantità di zucchero. Fate cuocere mescolando in continuazione finchè il composto non si stacca dalla casseruola.
Versare il composto sul marmo oleato, o come ho fatto io su carta forno, spolverizzatelo con lo zucchero e lasciatelo asciugare per 4/5 giorni. Una volta asciugata tagliatela in pezzettini.
Sul libro c'è scritto che si conserva avvolta in carta oleata, non so per quanto tempo... qua è stata finita in fretta: mentre era ad asciugare spariva pezzettino dopo pezzettino ed un bel po' è stata regalata.


Altre ricette con le mele cotogne:

mercoledì 12 settembre 2012

Schiacciata con l'uva (2)

La prima versione di questo dolce la trovate qua

Ho voluto fare qualcosa che assomigliasse di più a quella che compriamo dal fornaio e che mio marito adora.
Per l'esperimento (il marito ha detto che ci siamo quasi...) ho usato una dose ridotta di ingredienti: solo 200 gr di pasta

Le differenze con la prima versione:
  • non c'è zucchero nell'impasto
  • c'è più zucchero sull'uva
  • c'è più uva
Ho usato una teglia in alluminio usa e getta da 4 porzioni, non so dirvi con precisione la dimensione.

schiacciata con l'uva 026-001

200 gr di pasta di pane già lievitata e non salata
zucchero qb
350 gr di chicchi di uva (quella nera da vino)
semi di anice qb
olio evo

Dividete la pasta in due parti.
Stendete la prima parte e sistematela nella teglia infarinata e unta o rivestita di carta forno.
Distribuite sulla pasta 2/3 dell'uva (ho bucato qualche chicco di uva per favorire la fuoriscita del succo) e cospargetela con tre cucchiai di zucchero.
Aggiungete se piace qualche semino di anice.
Stendete la seconda parte della pasta e coprite l'uva.
Distribuite sopra la pasta l'uva rimasta, cospargetela con 1 cucchiaio e mezzo di zucchero, con i semi di anice e ungetela con un filo di olio evo.

Infornate a 180° per circa 25 minuti.

schiacciata con l'uva 020-002

venerdì 7 settembre 2012

Tortini al cacao e pere

tortini con le pere e cacao 
024

Come ogni anno la mia vicina mi regala frutta a volontà!
Ha iniziato con queste pere di dimensioni ridotte, ma saporitissime e perfette da lasciare intere in questi mini cake.

tortini con cacao e pere

180 gr di farina
100 gr di burro
120 gr di zucchero a velo
2 uova
30 gr di cacao amaro
mezza bustina di lievito per dolci
2 cucchiaini di scorza d'arancia sotto grappa
80 ml di latte
un pizzico di sale
mini pere (circa 120 gr l'una) una per stampino

Lavorate il burro morbido con lo zucchero.
Aggiungete le uova e la scorza di arancia.
Unite la farina, il lievito e il cacao setacciati e poi il sale.
Infine aggiungete il latte.
Riempite solo fino a metà i pirottini da muffin (o degli stampini come quello della foto)
Posizionate al centro di ogni stampino una pera precedentemente sbucciata.
Infornare a 180° per circa 25 minuti.

tortini con cacao e pere1

lunedì 23 luglio 2012

Pesche tabacchiere meringate

Al primo posto. Al primo posto ci sono senza dubbio le pesche tabacchiere, mai assaggiate fino a pochi giorni fa. Sono profumatissime e dolcissime, se non le conoscete vi consiglio di cercarle e di provarle :-)

pesche tabacchiere 007-001

Queste coppette nascono dall'esigenza di smaltire una quantità esagerata di frutta che mi è stata regalata (non ne posso più di fare marmellata!) e un'albume.

pesche meringate 010

Per due coppette ho usato:

4 pesche tabacchiere (se non avete le tabacchiere usate delle pesche dolcissime aggiungendo a piacere un po' di zucchero, con delle nettarine ho fatto così)
 
1 albume
zucchero: il doppio del peso dell'albume

  • Lavate le pesche (io ho anche tolto la buccia) fatele a pezzettini e dividetele nelle ciotoline
  • Montate bene gli albumi, poi unite gradualmente lo zucchero, lavorate a lungo fino ad ottenere una consistenza lucida e compatta.
  • Dividete il composto nelle due ciotoline e infornate a 130° per circa 30/35.

pesche meringate 005

lunedì 11 giugno 2012

Crostatina con marmellata di rabarbaro

Ops!!! si è pubblicato il post mentre lo stavo scrivendo...
Ecco a voi una delle crostate più brutte che ho fatto, ma posso dire che è una delle crostate più buone che ho assaggiato. Non sono una grande amante delle crostate con la marmellata perchè le trovo troppo dolci, ma questa ve la consiglio perchè l'asprino della marmellata di rabarbaro ci sta proprio bene.

Dove ho trovato il rabarbaro? In giardino! Ho tre piantine due comprate lo scorso anno, ma le loro coste sono minuscole e inutilizzabili e una comprata tre anni fa che mi sta dando "grosse" (mi accontento di poco 160 gr!!!!) soddisfazioni!

 rabarbaro

Per la marmellata di rabarbaro:

160 gr di rabarbaro
100 gr di zucchero
2 cucchiai di succo di limone

Lavate le costedel rabarbaro e taglaitele a pezzettini.
Unite lo zucchero e il succo di limone e metteteli sul fuoco, se necessario aggiungete uno o due cucchiai di acqua.
Fate cuocere finchè il rabarbaro è quasi disfatto o finchè il composto avrà raggiunto la giusta consistenza della marmellata (prova cucchiaino).

Per la frolla:

100 gr di farina
1 tuorlo
40 gr di zucchero
50 gr di burro

Lavorate gli ingredienti per la base e stendete la frolla in una piccola teglia imburrata poi fatela riposare per un'ora in frigorifero.

Riempite il guscio di frolla con la marmellata e fatela cuocere in forno caldo a 180° per 30/35 minuti.

Rabarbaro

 Altre ricette col rabarbaro:

Siete curiosi di vedere le piante del topinambur? VEdete quel cespuglio qua sotto sulla sinistra... la pianta più alta supera già il metro e settanta di altezza! e cresceranno ancora tanto...
  Piante di topinambur e ortensia

sabato 7 aprile 2012

Colomba delle Simili

Porca paletta! questa ricetta era programmata per ieri... vabbè dai se avete voglia di provarla e vi mettete di "buzzo buono" potete anche farcela :-)

BUONA PASQUA A TUTTI!!!!

E' una colomba con lievito di birra, la ricetta l'ho presa in questo forum ed è stata pubblicata da Cindystar.

Vi riporto il procedimento per il Ken, ma se non lo avete non ci sono problemi sul forum ci sono tutte le indicazioni per farla senza.

colomba delle Simili

Ingredienti per il lievito:

25 gr di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
100 ml di acqua
70 gr di farina di forza
3 tuorli

Sciogliere il lievito nell'acqua, unire metà farina e fare andare a velocità 2 con la frusta a K, poi aggiungere lo zucchero, i tuorli e la farina rimasta. Impastare sempre a velocità 2 per 6/7 minuti.

Ingredienti primo impasto:

10 gr di lievito di birra
50 gr di burro a temperatura ambiente
220 gr di farina di forza
4/5 cucchiai di acqua

Mettere il gancio impastore, unire il lievito sciolto nell'acqua, il burro e la farina e fare andare a velocità 2/3 per 10 minuti abbondanti. coprire con la pellicola e fare riposare da uno a due ore ( a me ne è bastata una).

Secondo impasto:

145 gr di zucchero
 115 gr di burro a temperatura ambiente
250 gr di farina di forza
5 gr di sale
3 tuolri
1 cucchiaio di miele
scora grattugiata di due arance ( io una sola perchè molto grossa)
1 cucchiaio di estratto di vaniglia (facoltativo)

Unite lo zucchero, i tuolri e il miele e impastate a velocità 2/3 per circa 6/7 minuti col gancio impastatore. dopo aggiungete la scorza di arancia, il burro e l'estratto di vaniglia e impastate alla solita velocita per altri 5 minuti. Poi unite, in due tempi la farina e il sale e fate andare per altri 10 minuti (abbondanti). Coprite con la pellicola e fate riposare per 2/3 ore.
Come suggerisce Cindy  l'ho messo a lievitare nel forno tiepidino.

Aggiunta di canditi:

150 gr di arancia candita  taglaita a pezzettini (io ho usato metà canditi di arancia e metà di limone per candire la frutta ho seguito questa ricetta)

Se i canditi non vi piacciono potete tritarli con robot e unirli all'impasto (io ho fatto così, merita davvero perchè rilasciano un aroma strepitoso).

Pendete l'impasto e stendetelo con le mani, cospargetelo con i canditi e arrotolatelo. Stendetelo  e arrotolatelo di nuovo.
Mettetelo in uno stampo imburrato e infarinato (se usate quelli di carta non importa) e fate lievitare al caldo per 2 ore coperto a campana.

Ingredienti per la glassa:

75 gr di farina di mandorle (o mandorle pelate da tritare con lo zucchero)
130 gr di zucchero
50 gr di albume (2 uova)

Unite lo zucchero alla farina di mandorle e poi mescolate tutto con gli albumi. Mettete la glassa in una tasca da pasticcere e delicatamente versatela sulla colomba.

Ingredienti per la  guarnizione:

40 gr di mandorle scure (io ne ho usate un po' di più)
2 cucchiai di zucchero in granella
2 cucchiai di zucchero a velo

Distribuite gli ingredienti sulla colomba glassata.

Infornate in forno caldo a 190° e cuocete per 10 minuti poi bbassate a 175° e cuocete per 40 minuti circa (per il mio forno bastavano anche 5 minuti meno).

colomba delle Simili


Con gli albumi avanzati potete fare le meringhe o la pavlova.


Altre ricette per la colomba:

mercoledì 21 marzo 2012

Zuccherini, alcolici, alle violette

Ormai , come da qualche anno a questa parte, le violette del mio giardino non hanno scampo, vengono raccolte quasi tutte da me e dalla pulce seienne per sperimentare in cucina. Anche questo anno ho fatto lo sciroppo: stesso procedimento, stesso aroma,  ma chissà perchè non si è colorato quasi per niente.
Con le violette rimaste ho provato ad aromatizzare delle zollette di zucchero messe sotto alcol a 90°.
Le zollette sono ancora a riposo, non so dirvi se si sono aromatizzate... vi aggiornerò :-)

zuccherini alcolici alle violette

Zollette di zucchero qb
Alcool  a 90°
Violette

Prendete un barattolo sterilizzato fate uno strato di zollette di zucchero e cospargete con delle violette, proseguite così finche non arrivate ad un centimento dal bordo del barattolo, riempite con l'alcol e chiudete.
Fate riposare qualche giorno e assaggiate. 
 

Altre ricette con le violette:

giovedì 1 marzo 2012

Pere cotte con salsa all'arancia e vaniglia

 pere con salsa all'arancia

Una connessione quasi inesistente e il tempo che scarseggia sempre mi hanno lasciata lontana dal blog e dal computer per molto tempo!
In questo tempo, però, qualcosa che merita di essere pubblicato l'ho preparato! Inzio col presentarvi queste pere:

pere con salsa all'arancia

1 arancia grossa  (la mia circa 400 gr)
4 pere di circa 130 gr l'una
1 baccello di vaniglia
zucchero 80 gr
350 gr di acqua

Sbucciate le pere e mettetele in una pentola con l'acqua, con lo zucchero, con il succo e la scorza grattugiata dell'arancia e con i semi del baccello di vaniglia.
Fate cuocere piano, piano finchè le pere diventerenno morbide (ma non sfatte).
Togliete le pere dalla pentola e fate restringere un po' la salsa.
Versate la salsa sulle pere e servite.

pere con salsa all'arancia

giovedì 3 novembre 2011

Budino di zucca con amaretti

Sabrina mi ha regalato una zucca di 14 kg, sì di 14 kg :-)

  • le "pulci" si sono divertite un sacco a scavarla e a tagliarla per Halloween
  • il marito è un po' preoccupato perchè il frigo e il congelatore sono pieni di zucca, e  a lui la zucca non piace, ma sa che in un modo o nell'altro se la mangerà :-))))
Indovonate un po' il tema dei prossimi post!?!?!?!

budino di zucca agli amaretti 001-3

Questo budino nasce sulla base di questo e sono le dosi per circa 6/7 stampini da budino in alluminio

300 gr di polpa di zucca già privata della buccia

2 uova

80 gr di zucchero

250 ml di latte

20 gr di amaretti

100  gr di zucchero per il caramello

Tagliate la zucca a dadini e fatela ammorbidire nel microonde a media temperatura. Passatela al passaverdura o fate come me frullatela con le uova col minipimer. Poi aggiungete lo zucchero, il latte, gli amaretti sbriciolati e mescolate bene.
Preparate il caramello.Versatelo negli stampini e unite il composto di zucca e uova.
Cuocete in forno a bagnomari a 180° per circa un'ora.
Fate raffreddare e mettete in frigo per circa due ore.

zucca


Altre ricette con la zucca:

giovedì 21 luglio 2011

Torta rovesciata di albicocche alla lavanda

La foto non rende giustizia alla bontà della torta, l’ho scattata col telefono.
Sono tornata dalla vacanza al mare (se così si può chiamare!!! :-) con i bambini e mia mamma: io lo chiamerei un tour de force!) con un caricabatterie di meno: quello della macchina fotografica!  Niente panico! Anzi sì, un po’ di panico mi è preso! Ma ho scoperto che era finito nella borsa (identica alla mia) che mamma usava per computer e caricabatterie, l’unico problema è che mamma non abita proprio dietro l’anogolo: ci dividono "solo" 40 km!
Oltre che con un caricabetterie in meno sono tornata con qualche kg di albicocche in più! Finalmente  sono riuscita a mangiare delle albicocche degne di questo nome: succose e dolcissime, e appena colte dall'albero della  contadina:-)))) Non vi dico che scorpacciate ne hanno fatto i bambini e pensare che quelle comprate al mercato (che rispetto a quelle del supermercato non erano male) manco le guardavano...

 
Ho usato uno stampo da 24 cm di diametro

50 gr di zucchero per la tortiera
mezzo cucchiano di fiori di lavanda
150 gr di farina
100 gr di zucchero
3 uova
albicocche qb (io ne ho usate 18, ma erano veramente piccole) mi raccomando: devono essere dolcissime
90 ml di olio evo dal sapore delicato (o di semi)
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiano di scorza di limone sotto alcool (oppure usate del limone fresco)
un pizzico di sale
burro per la teglia

Imburrate la tortiera e cospargete il fondo con lo zucchero e i fiori di lavanda.
Lavate le albicocche, tagliatele a metà ed eliminate il nocciolo. Disponetele sul fondo della toritera.
Montate le uova con lo zucchero, aggiungete l'olio, la scorza di limone, il sale, la farina e il lievito setacciati. Versate il composto sulle albicocche e infornate a 180°, nel forno precedentemente riscaldato, per circa 45/50 minuti. (regolatevi secondo il vostro forno).

Altre ricette con la lavanda:

giovedì 26 maggio 2011

Bicchierini, ma proprio ini, di yogurt e rabarbaro... quello di casa mia!

 rabarbaro: dal mio giardino

Finalmente il rabarbaro è entrato anche in casa “pan con l’olio”.. e direttamente dal suo giardino :-) non mi capacito come una piantina, dimenticata in un mini vaso per tre primavere, sia riuscita a produrre qualche mini costa da poter utilizzare…Da oggi la piantina sarà meno trascurata (… forse), è stata trapiantata in terra insieme ad altre due sorelline… e speriamo in raccolto più abbondante per il prossimo anno…

bicchierini con yogurt rabarbaro e fragole

Però con i miseri 25 gr di coste di rabaro (si leggete bene solo 25 gr) ho preprarato dei mini bicchierini (quelli da liquore) allo yogurt.
Togliete le foglie alle coste (non usate le foglie da qualche parte ho letto che sono tossiche). Tagliate a pezzettini le coste, dopo averle lavate, e mettetele in un padellino insieme a 4  cucchiani di zucchero, 1 fragola lavata e tagliata a pezzettini e due o tre cucchiaini di succo di limone, fate cuocere a fuoco basso per circa 5/7 minuti. Prendete dello yogurt greco (nel mio caso due cucchiaiate), se vi va dolcificatelo leggermente, mettelo in un bicchierino e cospargete con la composta di fragola e rabarbaro.

venerdì 29 aprile 2011

Torta di ricotta al cocco con gocce di cioccolato

Una torta che nasce dall'esigenza di smaltire della ricotta dimenticata in frigo e prossima alla scadenza e dalla voglia  di cocco della pulce cinquenne. 
 Il risultato è stato buonissimo, una torta golosa e con l'interno umido come piace a me :-)


torta di ricotta e cocco

300 di farina
200 di zucchero
210 ml di latte
3 uova
250 gr di ricotta
200 gr di cocco disidratato grattugiato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
100 gr di gocce di cioccolato
50 gr di burro
1 bustina di lievito per dolci

Montate le uova con lo zucchero, quando saranno belle spumose unite la ricotta e il burro a temperatura ambiente. quando tutto sarà bene amalgamato aggiungete la farina con il lievito. Dopo unite l'estratto di vaniglia, il cocco, il latte e le gocce di cioccolato. Versate il composto in uno stampo  (io da 24cm) ben imburrato e infornare a 170/180° per circa 45/50 minuti, regolatevi secondo il vostro forno e fate la prova stecchino.

venerdì 1 aprile 2011

Orange curd

Sono di corsissima...
Vi lascio subito la ricetta :-)

orange curd

2 arance "grossotte"   (le mie erano di circa 310 gr l'una)
180 gr di zucchero
2 uova intere
2 tuorli
50 gr di burro
3 cucchiaini colmi di maizena

Lavate le arance, grattugiate la lora buccia e ricavatene il succo.
Mescolate la maizena in una parte del succo di arancia
Sbattete leggermente le uova, unite il burro tagliato a tocchetti, lo zucchero e tutto il succo spremuto.
Cuocete a bagnomaria per circa 10/15 minuti, finchè non raggiunge la consistenza desiderata.
Versate subito nei barattoli di vetro sterilizzati ( se volete passatela ad un colino, io non l'ho fatto), fate raffreddare e conservate in frigorifero per una settimana... se ci arriva...

venerdì 18 marzo 2011

Ho fatto pace con le MERINGHE e con la PAVLOVA!

Finalmente ho fatto pace con le meringhe, dopo l'ultimo insuccesso ero sicura che avrei alzato bandiera bianca e avrei smesso di cimentarmi in catastrofici esperimenti... Ma poi non mi sono data per vinta e ho rialzato il capo complice un cassettino della memoria che si riapre e che mi ricorda questo articolo di Dario Bressanini sulle meringhe. L'ho letto e riletto e alla fine ho deciso che mi sarei data l'ultima possibilità, dando anche al mio nuovo aiutante in cucina la possibilità di dimostrare quel che vale! Una fortunata coincidenza di cose?  Può essere, ma le meringhe sono venute perfette.

Non vi lascio la ricetta, vi dico solo di andare a leggere il "trattato" sulle meringhe  di Dario Bressanini e di provare... se sono uscite a me...

pavlova

Per quanto riguarda la Pavovla, ho usato il solito composto senza aggiungere la maizena o la frumina che ho visto indiverse ricette, non vi lascio le dosi,  perchè ho usato una parte dei 400 gr di albumi che ho montato a neve. Ho fatto una base circolare di meringa con i bordi leggermente rialzati  e dopo la cottura l'ho farcita con 250 gr di panna montata, fragole, banane e kiwi.

La ieina cinquenne era a casa "in malattia" e dire che si sia divertita un sacco con la sacca da pasticcere, è dire poco, ma la meringa cruda se l'è sparata anche su i suoi riccioli biondi... e pure il pediatra se ne è accorto quando l'ha visitata!

meringhe

giovedì 24 febbraio 2011

E per festeggiare: torta rovesciata ai mirtilli

No, non volevo festeggiare con questa torta, no. 
Volevo festeggiare l'anniversario di matrimonio e il mio compleanno con una Pavlova, ma io con le meringhe ho un rapporto di amore (il mio verso di loro) e odio (il loro verso di me): il 90% delle volte si ribellano e oggi hanno fatto così, forse perchè gli albumi erano stati congelati (ho notato che in questo caso capita più spesso), forse perchè li ho fatti montare a neve dalla iena cinquenne, a casa malata, e al suo continuo leva e mette le fruste nella ciotola si sono (gli albumi) scocciati, o forse perchè non era giornata... fatto sta che la pavlova non sono riuscita a prepararla :-(

Allora mi sono buttata su questa torta (copiata da questo libro) ero indecisa se pubblicarla o meno: secondo il marito sono poco dolci i mirtilli, per me invece vanno bene così come sono, io, però, non sono soddisfatta al massimo dall'impasto che invece è piaciuto al marito. Chissà "potrebbe" anche essere una torta perfetta! Se la provate fatemi sapere cosa ne pensate...

Non dimenticatevi di accompagnarla con della panna montata, quella sì che ci sta bene!
torta rovesciata ai mirtilli

80 gr di burro a temperatura ambiente più quello che serve per imburrare la tortiera
225 gr di zucchero
320 gr di mirtilli (la ricetta originale prevede i mirtilli rossi)
155 gr di farina
1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
1 uovo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
125 ml di latte 
1 pizzico di sale
250 ml di panna fresca da montare

Riscaldate il forno a 180° e imburrate uno stampo rotondo da 20 cm di diametro (io ne ho usato uno da 24 ma me ne sono pentita, un po' più alta sarebbe stata meglio).

Sul fondo dello stampo cospargete metà dello zucchero e adagiatevi sopra i mirtilli.

Con le fruste montate lo zucchero restante con il burro. Aggiungete l'uovo e l'estratto di vaniglia e amalgamateli bene.

Aggiungete la farina setacciata, il lievito e il latte e mescolate bene.

Versate il composto sui mirtilli e livellate la superficie. infornate per 30/35 minuti (fate la prova stecchino). 

Fate raffreddare, poi passate la lama di un coltello lungo il bordo della torta e capovolgetela su un piatto.

Servitela con la panna montata.

AGGIORNAMENTO: mangiata stamani a colazione, mi è piaciuta molto di più!

martedì 8 febbraio 2011

Torta soffice

Questa è la torta di Sabrina, la mamma dell'amica della mia "pulce cinquenne".
State tranquilli che se andate da Sabrina per la merenda questa torta sarà là ad aspettarti e state tranquilli che se ne avanza un po', o se Sabrina ne ha fatte due (cosa che fa sempre)  tornerete a casa anche con la colazione per il giorno dopo.

Sabrina con questa torta ha "salvato" la colazione delle pulci, dato che ultimamente è diventata un vero tormento. Non so cosa succede in casa  vostra,  ma qua, posso stare giornate a impastare frolle e a preparare impasti con i bambini sperando di invogliarli a mangiare biscotti o dolci casalinghi , ma il più delle volte questa speranza va a farsi friggere. Dopo il divertimento di "creare" un dolce e la corsa all'assaggio appena si è raffreddato, l'interesse per queste preparazioni passa, e la mattina si rischia il digiuno dato che certe "schifezze" che si vedono in tv ,e che le iene richiedono in continuazione, non le compro, anzi ho smesso di comprarle da un anno a questa parte. Con questa torta "sembra" che si riesca a fare una colazione come si deve :-)

La ricetta originale prevede l'uso di olio di semi, ma visto che non abituata a comprarlo, ho usato un olio evo dal sapore delicato, quello prodotto dai 4 ulivi di casa, che non pizzica e non è amarognolo e il sapore del dolce non ne risente.

torta soffice

5 uova
200 gr di zucchero
200 gr di farina
170 gr di olio semi o evo dal gusto delicato
1 bustina di lievito per dolci
zucchero a velo per decorare

130 cioccolata fondente (facoltativo)

Montate i tuorli con lo zucchero, unite l'olio, la farina e il lievito setacciati e, se volete, il cioccolato fatto sciogliere a bagnomaria (o nel microonde).
Infine aggiungete gli albumi montati a neve e con un cucchiaio di legno mescolate dal basso verso l'alto.

Versate il composto in uno stampo imburrato e infornate a 175° per circa 30/35 minuti. Fate la prova stecchino e regolatevi secondo il vostro forno a me si è cotta dopo 45 minuti.

Se volete cospargete con dello zucchero a velo.

Io l'ho usata anche per fare un tiramisù.

giovedì 27 gennaio 2011

Crostata con frolla alla lavanda e crema di limone

Poco più di un anno fa, dopo paure e timori  che tutto sapesse di "profumo", ho iniziato ad usare la lavanda in cucina: è stato amore al primo assaggio.
I biscotti li faccio spessissimo e mi piace mangiarli  accompagnati da una tazza di the, e poi mi sono innamorata del connubio lavanda limone, prima in un budino e poi in un sale aromatizzato .
Era da tempo che avevo voglia di preparare questa crostata: aspettavo solo i limoni di mamma!

 crostata con frolla alla lavanda e crema di limone


Per uno stampo da 24 com di diametro

Per la frolla:

200 gr di farina

2 tuorli
80 gr di zucchero
90 gr di burro
2 cucchiani rasi di fiori di lavanda (per uso alimentare, li ho presi in erboristeria)

Per la crema ho seguito questa ricetta, modificandola un po':

1 uovo
180 g di zucchero
50 g di fecola,
250 ml di acqua
250 ml di latte
succo di due limoni (piccoli)
buccia di 1 limone

Lavorate gli ingredienti per la base e stendete la frolla in una teglia imburrata poi fatela riposare  per un paio di ore in frigorifero.


Stemperate la fecola nell'acqua tiepida. Poi unite tutti gli altri ingredienti e mescolate, fate cuocere a bagnomaria fino a quando la crema non si sarà addensata. Fatela raffreddare un po'.

Mettete la crema nel guscio di frolla e fate cuocere in forno a 180° per circa 30/35'.