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lunedì 10 dicembre 2012

Minestra con lampredotto e cavolo nero


Ho una coppia di amici che amano come me e mio marito la trippa e il lampredotto in particolare; circa due mesi fa, una sera a cena, il mio amico mi dice di aver sentito parlare di una minestra con il lampredotto e il cavolo nero, di non ricordarsi le dosi e gli ingredienti precisi e di voler provare a farla. Il giorno dopo corro a leggere i miei fidati libri di cucina toscana, ma niente, non trovo niente al riguardo... ma non mi sono data per vinta, l'idea di questa minestra mi è rimasta in mente e appena ho trovato del bel cavolo nero al mercato vicino casa di campagna amica, anzi no, al banco perchè solo quello c'è, ho iniziato a sperimentare: questa che vi propongo è la terza versione quella che ci è piaciuta di più!

minestra con lampredotto e cavolo nero 006

Per due porzioni molto abbondanti:

150 gr di lampredotto bollito
100 gr di cavolo nero già privato della parte più dura
130 gr di pasta da minestra
3 cucchiai di olio evo
1 litro di brodo (quello del lampredotto)
1 spicchio di aglio
sale

pepe



Fate soffriggere l'aglio nell'olio evo, poi unite il cavolo nero, precedentemente lavato e tagliato a striscioline sottili e fate appassire a fuoco basso per circa 15 minuti ( a me piace croccante).
Unite il lampredotto tagliato a pezzettini (piccoli piccoli) e fate insaporire per qualche minuto.
Unite il brodo portate a bollore, aggiustate di sale (se necessario)  e unite la pasta, portate a cottura e impiattate.
Condite con po' di olio evo e macinate un po' di pepe.

Altre ricette con trippa e lampredotto:

giovedì 5 aprile 2012

Cestini di prosciutto con asparagi e uova

 Da oggi, con i bimbi a casa, passare di qua sarà ancora più difficile...

Vi auguro     BUONA PASQUA!!!!

nidi di prosciutto con asparagi e uova

per due cestini:

2 fette di prosciutto crudo
2 uova
3 asparagi (i miei erano grossi)
mezzo scalogno
olio evo
sale
pepe

Lavate gli asparagi.
Fate rosolare nell'olio evo lo scalogno tritato.
Unite gli asparagi tagliati a rondelle, fateli cuocere finchè diventano morbidi, se necessario unite qualche goccio di acqua. Aggiustate di sale (non salate troppo,c'è il prosciutto che da sapore!)
Prendete una teglia con glistampini da muffin e ungete leggermente due stampini.
Foderate gli stampini unti con le fette di prosciutto.
Dividete gli asparagi nei due nidi di prosciutto.
Sistemate le uova sopra gli asparagi.
Infornate in forno già caldo a 200° per circa 20 minuti.
Spolverate le uova con del pepe e servite.

lunedì 7 novembre 2011

Lasagne con zucca e funghi

 E come preannunciato altra ricetta con la zucca :-)

lasagna con zucca e funghi

200 gr (circa) di sfoglia per lasagne fresca (lo ammetto non ho avuto il tempo per farla)
Parmigiano grattugiato

700 gr di zucca già privata della buccia
1 cipolla
olio evo
sale
pepe

250 gr di funghi porcini
350 gr di chiodini
1 spicchio di aglio
olio evo
sale

450 gr di latte
45 gr di burro
45 gr di farina
noce moscata
sale

Preparate la zucca:

Tagliate la zucca a dadini.
Fate soffriggere la cipolla, tritata, in un po' di olio evo.
Unite la zucca e fatela insaporire, aggiungere mezzo bicchiere di acqua (se si dovesse seccare troppo aggiungerne altra). Fatela cuocere finchè diventa morbida, aggiustate di sale e pepe.
Schiacciate la zucca con una forchetta.

Preparate i funghi:

Mentre la zucca cuoce fate rosolare l'aglio in un po' di olio evo.
nite i funghi puliti e tagliati a fettine.
Aggiustate di sale e portateli a cottura.

Preparate la besciamella:
Scaldate il latte.
Fate sciogliere il burro in un pentolino e aggiungete la farina setacciata, mescolate continuamente e aggiungete il latte caldo, continuate a mescolare e portate a bollore e aggiungete un pizzico di noce moscata.
Continuate a far cuocere a fiamma bassa il tempo necessario a far addensare la salsa, e mescolate continuamente.

Assemblaggio:

Unite la zucca alla besciamella, mescolate per amalgamare bene gli ingredienti.

In una pirofila versate un leggerissimo strato di besciamella e poi partite con gli strati: lasagne, besciamella/zucca, funghi. Cospargete l'ultimo strato con del parmigiano grattugiato e infornate a 180° per 20/25 minuti.


Altre ricette con la zucca:

mercoledì 27 luglio 2011

Pomodori ripieni di riso e feta

Questo è  un piatto che mi ricorda i viaggi in Grecia di tanti anni fa, un piatto che mi ricorda l'estate, che sembra essere solo un ricordo di una decina di giorni fa, oggi qua è freddino e sta piovendo fitto, fitto...

pomodori ripieni di riso e feta

4 grossi pomodori tondi ( i miei pesavano in totale circa 900 gr)
60 gr di riso
1 cipolla
5 foglioline di menta
prezzemolo
70 gr di feta
sale
pepe
olio evo

Lavate i pomodori, tagliate la loro calotta  e togliete la polpa.
In un padella fate soffriggere in un po' di olio evo la cipolla tritata finemente, fatela appassire.
unite il riso, la polpa dei pomodori tagliata a pezzettini, il prezzemolo e le foglioline di menta tritati. Fate cucoere per circa 10 minuti.Unite la feta a pezzettini, salate e pepate.
Salate l'interno dei pomodori e riempiteli con il riso, chiudeteli con la colotta.
Mettetein una pirofila unta di olio e infornate a 175 ° per circa 50/60 minuti.

martedì 19 luglio 2011

Insalata di fregola al pesto di rucola e polpo

 fregola con pesto di rucola e polpo

Per 3 porzioni abbonadanti:

210 gr di fregola (potete usare anche la pasta)
250 gr di pomodorini
350 gr di polpo già lessato
40 gr di rucola
olio evo
sale
pepe
scorza di limone (facoltativa)

Lavate la rucola, asciugatela e mettetela nel mixer con 5 cucchiai di olio evo e un pizzico di sale.
Cuocete la fregola in acqua bollente salata secondo il tempo indicato sulla confezione.
Nel frattempo tagliate il polpo a pezzettini e condotelo con olio evo, sale e pepe.
Scoalte la fregola e passatela sotto il getto di acqua fredda.
Condite la fregola con il pesto di rucola, il polpo e i pomodorini precedentemente lavati e tagliati a pezzetti.
Se vi piace aggiungete un po' di scorza di limone grattugiata.
Aggiustate di sale e pepe e mettete in frigo.
Toglietela dal frigo qualche minuto prima di servire.

Altre ricette con la fregola:

martedì 26 aprile 2011

Crumble di agretti e caprino

Sempre di corsa e con mille cose da fare ... e quasta ricetta è rimasta nel "dimenticatoio "per una ventina di giorni, non so se da voi gli agretti si trovano ancora, qua al mercato non li ho più visti... tenetela presente per il prossimo anno:-)
crumble di agretti e caprino

300 gr di agretti già puliti
120 gr di caprino delicato
50 gr di pancetta
110 gr di farina di kamut (potete usare anche la normale farina, io avevo questa da finire)
burro 50 gr
sale
pepe

Lessate gli agretti per circa 10 minuti in acqua salata, e scolateli.
Tagliate il caprino a pezzettini e la pancetta a dadini.
Unite la pancetta e il caprino agli agretti e mescolate aggiustate di sale e di pepe.
Tagliate il burro freddo a cucbetti e lavoratelo, con le dita, insieme alla farina fino ad ottenere le caratteristiche "briciole".
Mettete gli agretti in una pirofila e in due minipirofile e cospargeteli con le briciole. Infornateli a 180° per circa 35 minuti. Servire caldo o tiepido.

venerdì 14 gennaio 2011

Insalata di ceci con limone parmigiano e semi di papavero

Sono in un perido "legumoso". Io, che  ho sempre mangiato i legumi  a piccole dosi e non spessissimo ora non mangerei altro. L'altra sera davanti alla mia scatolona dei legumi secchi ero indecisa se prendere fagioli zolfini, cicerchie o ceci. Pensando che avrei pranzato da sola ho optato per i ceci che qua non piacciono a nessuno.

La ricetta è questa di Alex, ho fatto solo una modifica: ho aggiunto i semini di papavero evitando il coriandolo.

A seconda di quanto condimento mettete potete fare un piatto veramente leggero. Io ho usato talmente poco olio evo che se non lo mettevo non si notava la differenza.

L'ho provata sia fredda che tiepida, mi sono piaciute entrambe le versioni.

insalata di ceci con limone parmigiano e semi di papavero

70 gr di ceci secchi
limone
olio evo
parmigiano
semi di papavero
sale

La sera prima mettete in ammollo i ceci.

Lessate i ceci. Scolateli e fateli intiepidire o freddare. 

Conditeli con l'olio evo (si può anche non mettere), il sale, il parmigiano grattugiato grosso, il succo di mezzo limone, la scorza grattugiata di un pezzetto di limone (io circa un qaurto) e con una spolverata di semi di papavero.


martedì 7 dicembre 2010

Ribollita

Sfogliando i libri della cucina tipica della mia regione, la Toscana, ho visto che ci sono diverse versioni della ricetta della ribollita, di solito cambia la quantità e il tipo di verdure usate.
Io vi propongo quella che ho sempre visto fare in casa mia, prima da mia nonna e poi da mia mamma... da bambina mi incantavo a guardare mia nonna che disponeva i vari strati di pane, verdure e fagioli... da ragazzina guardavo mia mamma e  pensavo che mai e poi mai avrei perso così tanto tempo a fare la ribollita... l'avrei mangiata al ristorante!
Invece eccomi qua che, ormai da quasi 9 anni  e su  richiesta del marito, puntulamente la preparo ogni inverno.

Le dosi riportate sono molto abbondanti, l'ho servirta ad una cena e ne è avanzata un po'.

ribollita passo passo-1

600 gr di fagioli cannellini (o borlotti) secchi

1,2 kg di cavolo nero

1 verza

1 kg di pane toscano raffermo (meglio se cotto a legna)

3 carote

2 cipolle

olio evo

sale e pepe

La sera precedente mettete in ammollo i fagioli.

La mattina seguente cuocete i fagioli. 

Lavate il cavolo nero e la verza e tagliateli a pezzettini. 

Fate soffriggere (in un pentolone) in un po' di olio evo le cipolle tritate e dopo aggiungete le carote sempre tritate. Poi unite il cavolo nero e la verza. Fate insaporire e aggingete acqua fino a coprire le verdure, salate. Fate cuocere per 35/40 minuti.

Tagliate il pane in fette.

ribollita passo passo 012

Prendete dei tegami o delle insalatiere e iniziate a fare gli strati: un primo strato di pane, cospargetelo di olio evo, sale e pepe.

ribollita passo passo 005-1

Sopra fate uno strato di verdure e aggiungete un po' della loro acqua  di cottura (il pane si deve ammorbidire) e dopo uno strato di fagioli.. Poi si ricomincia con il pane, verdure e fagioli e così via.

ribollita passo passo 009-1

Fate riposare qualche ora (meglio una notte), il pane si deve impregnare del liquido delle verdure.

ribollita passo passo 018

A questo punto mettete il tegame sul fuoco e fate "ribollire". Servire calda con un filo di olio evo e una spolverata di pepe.
Ricordo che mia nonna aggiungeva dei pezzetti di cipollotto fresco.

ribollita passo passo 024

venerdì 29 ottobre 2010

E con le ultime melanzane dell'orto ci faccio la Mussaka!

No, no l'orto non è il mio, io ho il pollice nero, l'orto è dello zio di mio marito che deve aver un gran bel pollice verde visto la quantità di melanzane che ha dato ai miei suoceri.
Il problema delle melanzane è che qua piacciono poco a tutti, suoceri compresi.
Però, c'è un però le melanzane cotte al forno e alla griglia non riesco proprio a mandarle giù, ma se sono state fritte, la situazione cambia. Non è che mi facciano impazzire anche se fritte, ma la situazione cambia di nuovo se si parla della mussaka, che mi crea dipendenza.
Certo non è un piatto che si prepara in 2 minuti, ma una volta ogni3/4 anni posso anche farlo :-)

Per la ricetta ho "cercato" di seguire passo passo quella riportata su questo libro di cucina greca. Ho optato per la "besciamella" descritta sul libro fatta con olio e uovo, dato che con la classica besciamella avevo sempre un risultato "simil squacquerone". Di certo ne risente a livelo di calorie e di pesantezza, ma è molto più simile a quella mangiata in Grecia.

Se non avete intenzione di sfamare un reggimento o tutto il vicinato riduce le dosi...

mussaka

Fra parentesi le mie modifiche

5 melanzane (le mie erano belle grosse)
mezzo chilo di carne macinata (ne ho usata quasi 900 gr)
2/3 pomodori (650 gr di passata di pomodoro)
1 tazza di olio (io molto meno e olio evo)
2 cipolle tritate
1 foglia di alloro
1 spicchio di aglio
olio per friggere
parmigiano grattugiato
farina

Per la besciamella:

1 tazza di farina (poco più di metà tazza)
2 tazze di latte
1 tazza di olio (poco più di metà tazza ed olio evo)
2 uova (di quelle piccole)
1 tazza di formaggio grattugiato tipo kefalotyri o parmigiano
sale
pepe
noce moscata

Lavate e tagliate le melanzane a fette, mettetele in un colino e spolveratele con del sale grosso. Lasciatele così per circa un'ora, devono perderee l'acqua ed eliminare l'amaro.

Scaldate l'olio e soffrigetevi la cipolla e l'aglio. Unite la carne e fatela rosolare bene per alcuni minuti. Aggiungete il pomodoro e l'alloro. Salate e pepate e fate cuocere per circa un'ora.

Sciacquate le melanzane e asciugatele con carta assorbente infarinatele e friggetele in olio ben caldo. Scolatele su carta assorbente.

La besciamella: Scaldate il latte senza farlo bollire. Scaldate l'olio e unitevi la farina mescolando molto bene. Unite il latte caldo mescolando di continuo con la frusta. Aggiungete anche le uova, precedentemente sbattute, sale, pepe e una spolvetata di noce moscata grattugiata. Mescolate continuamente per 5 minuti. Poi aggiungete il formaggio grattugiato sempre continuando a mescolare, lasciate cuocere per altri 2 minuti e poi togliete dal fuoco.

Prendete una pirofila e fate uno strato di melanzane (se volete salatele e pepatele) poi uno con la carne macinata, continuando sempre con questo ordine, alla fine coprite con uno strato bello spesso di besciamella. Spolverate con del parmigiano grattugiato e infornate nel forno bello caldo (io a 200°) per circa 20/25 minuti.

mussaka

mercoledì 22 settembre 2010

Salutiamo l'estate: peperoni e patate al forno con olive

Sono quasi convinta: questa ricetta l'ho sognata. Ho sognato di averla letta su una qualche rivista e sono (quasi) convinta che sia stato un sogno perchè la rivista in questione io non riesco proprio a trovarla e non ricordo neanche quale sia... e non ricordando la rivista non so neanche se ho riportato in modo corretto ingredienti e dosi :-) ricordavo solo che c'erano peperoni verdi, patate olive e feta...

Sogni a parte, è venuto fuori un piatto veramente saporito anche grazie all'uso del casu ammurgiau, che credo sia una versione stagionata del casu agerru (o axerru) sardo, che assomiglia alla feta anche se più salato, con cui potete tranquillamente sostituirlo (infatti nella versione sognata/letta si parlava della feta)

Per chiarire la cosa sul casu ammurgiau chiedo aiuto ai sardi che passano di qua :-)

teglia di peperoni e patate con olive


2 peperoni
1 cipolla
300 gr di patate
3 cucchia di olive kalamata
casu ammurgiau o feta
sale
pepe
origano

Lessate le patate e scolatele ancora un po' "durette".
Lavate e tagliate i peperoni a fette e disponeteli in una pirofila, unite le patate tagliate a spicchi e la cipolla tagliata ad anelli. Aggiungete le olive, qulache pezzo di formaggio, sale, pepe, origano e irrorate con dell'olio evo.
Infornate per circa un'ora a 180°.

giovedì 22 luglio 2010

Insalata di pollo con pesche noci

Un'insalata un po' insolita (forse mica tanto, dato che ho notato un incremento dell'utilizzo delle pesche in ricette salate), fresca e veloce.
Solo per chi ama il contrasto dolce salato dato dalla frutta.

insalata di pollo e pesche

Per ogni porzione:
150 gr circa di pollo grigliato
1 pesca noce
insalata qb
sale
pepe
aceto di mele
1 cucchiaio e mezzo di olio evo
mezzo cucchiaino di semi di papavero

Dividete la pesca a metà, togliete il nocciolo e tagliatela a fettine.

Unite all'olio evo qualche goccia di aceto, un pizzico di sale, pepe e i semi di papavero e mescolate.

Tagliate il pollo in pezzettini.

Disponete l'insalata, lavata e asciugata, in un piatto, aggiungete il pollo e le pesche e irrorate con l'olio.

lunedì 24 maggio 2010

Panini con baccelli (fave) e salame

Questa settimana sarà dedicata a ricette a base di due ingredienti principali, il primo sono i baccelli, la loro produzione è giunta quasi al termine, e il secondo lo scoprirete prossimamente...

PS: voglio ringraziare tutti voi che costantemente passate di qua, e soprattutto voi che costantemente lasciate un "segno" del vostro passaggio. Mi scuso se in questo periodo non rispondo come si deve ai vostri commenti e se non riesco a passare costantemente da tutti. Fra qualche mese dovrei avere più tempo...


Panini con baccelli e salame


250 gr di baccelli sgusciati
30 gr di salame tagliato spesso
40 gr di pecorino poco stagionato
3 spicchi di aglio
3 panini di pane toscano (da circa 100 gr l'uno)
olio evo
sale
pepe

Sbollentate i baccelli. Decidete se sbucciarli o meno in base ai vostri gusti. Io ho tolot la buccia solo ad una parte dei baccelli. tritate l'aglio e fatelo appassire in un po' di olio evo. Unite i baccelli e fateli insaporire. Salate e pepate. Fate intiepidire. Togliete la calotta ai panini e svuotateli. Unite ai baccelli il salame e il pecorino tagliati a cubetti. Versate qualche goccia di olio all'interno dei panini e riempiteli con i baccelli. Servite.

giovedì 13 maggio 2010

Bruschette con la roveja

roveja

Sapete che cos'è la roveja? E' un piccolo legume simile al pisello chiamato anche rubiglio e pisello dei campi. Il suo colore varia dal verde al marrone scuro. Il suo sapore? Mi era stato detto che è simile alle fave, secondo me assomiglia vagamente alle lenticchie e ai ceci. Non ha ancora una classificazione botanica ben definita: è una pianta che cresce da sempre anche in modo selvatico e alcuni ricercatori la ritengono un progenitore del pisello. Per altri ricercatori, invece si tratterebbe di una vera e propria specie diversa dal pisello. Qua troverete altre informazioni.


roveja

150 gr di roveja
300 gr di pomodorini
olio evo
3 spicchi di aglio
prezzemolo
sale
pepe
pane toscano

Mettete in ammollo la roveja per una notte. Fatela cuocere in abbondante acqua per circa un'ora e mezzo. (la signora che me l'ha venduta aveva detto per un'oretta...). Fate soffriggere gli spicchi di aglio, schiacciati, e del prezzemolo tritato in un po' di olio e unite i pomodorini tagliati a pezzetti. Fate insaporire. Unite la roveja e un po' del suo liquido di cottura, salate e pepate e fate insaporire per qualche minuto mescolando bene. Abbrustolite le fette di pane, se piace passateci sopra dell'aglio fresco e cospargetele di olio, copritele con la roveja e servite.

roveja

mercoledì 10 marzo 2010

Per un inverno che non vuol finire: cannelloni di verza

Freddo, freddo, freddo. Vento, vento, vento. Vento freddo, vento freddo, vento freddo. Sono queste le caratteristiche di questi ultimi giorni. Avevo inziato a pensare a produrre piatti che in qualche modo preparassero alla primavera e al caldo dell'estate, ma in questi giorni ho fatto marcia indietro. Volevo preparare gli involtini di verza della mamma, ma in frigo c'erano da smaltire due salsicce e del macinato di maiale... giusto per appensantire un po' il piatto ,che però ne ha guadagnato in sapore...

cannelloni di verza

Per il ripieno
500 gr di patate lesse
180 di verza
2 salsicce
200 gr di macinato di maiale
1 cipolla
2 cucchiai di olio evo
sale
pepe
un pizzico di noce moscata

Foglie di verza (ne ho usate 12, ma avevo una verza piccola, regolatevi in base alla grandezza delle foglie della verza che avete)
Parmigiano

Lesate le patate. Sbollentate le fogglie di verza in acqua bollente. Scolatele. Fate soffriggere la cipolla tritata nell'olio evo. Aggiungete il macinato e le salsicce sbriciolate e fatele rosolare. Unite i 180 gr di verza tritata grossolanamente. Fate cuocere a fuoco basso e con il coperchio fino a che la verza non sarà tenera. Schiacciate le patate e unitele alla carne e alla verza, aggiustate di sale e di pepe, unite la noce moscata e fate insaporire il tutto. Prendete le foglie di verza, mettete un po' del ripieno al centro di ogni foglia, date la forma del cannellone e fermate con uno stecchino di legno. Mettete i cannelloni in una pirofila unta con un po' di olio e cospargeteli con un po' parmigiano gr. Infornate a 170° per una ventina di minuti, (regolatevi secondo il vostro forno) e servite caldi.

cannelloni di verza

mercoledì 10 febbraio 2010

Zuppa di pollo allo zenzero con vermicelli di riso

Vi ricordate il taro?

che cos'è?????

Si perchè di taro si tratta ecco il suo interno

taro

Curiosi di sapere quale sia il suo sapore? In un primo momento ricorda molto la patata, poi lascia in bocca un leggero aroma dolce, io per ora l'ho assaggiato solo lesso, ma ho letto che può essere fritto o utilizzato nei dolci...

Per il suo primo utilizzo ho pensato di fare questa zuppa, ma non vi preoccupate, non è l'ingrediente fondamentale che ne determina il sapore, la potete fare tranquillamente anche senza di lui...
Per quanto riguarda la zuppa se evitate di aggiungere lo scalogno croccante (che è fritto ) potete mangiarvi un buon piatto unico veramente leggero perchè senza nessun tipo di condimento grasso.

zuppa di pollo allo zenzero e vermicelli di riso

200 gr di petto di pollo
3 nira (cipollotti asiatici) o uno o due cipollotti
un pezzettino di porro (circa 5 cm)
3 chicchi di pepe nero
1 cm di radice di zenzero fresco
un pizzico di pepe bianco in polvere
1 bulbo di taro
1 carota
50 gr di vermicelli di riso
coriandolo
3 scalogni (facoltativi)
Olio per friggere (facoltativo)
sale

Preparate il taro: bisogna mangiarlo SOLO cotto, perchè da crudo è tossico. Girando in rete e fra i consigli che mi sono arrivati qui ho scoperto che una volta tagliato può essere urticante se si hanno dei tagliatti nelle mani e se ci strofiniamo gli occhi, per evitare "bruciori", per pulirlo, ho usato dei guanti.
Una volta sbucciato tagliatelo a pezzetti, mettetelo in un pentolino con dell'acqua bollente e fatelo cuocere per circa 10 minuti. Scolatelo.

Mettete in una pentola i nira, tagliati a pezzettini di circa mezzo cm, lo zenzero, il porro, la carota, il pepe e il petto di pollo, coprite con acqua (ne utilizzata circa 1,3 l) e fate bollire. Aggiustate di sale e unite il pepe bianco. Una volta che il brodo è pronto prendete il pollo cotto, tagliatelo a pezzettini e mettetelo da parte. Eliminate dal brodo la carota e lo zenzero, lasciate il cipollotto. Cuocete nel brodo, dove avrete aggiunto il taro, i vermicelli di riso secondo i tempi indicati sulla confezione, per i miei 4 minuti. (Un consiglio: spezzateli prima di cuocerli, altrimenti ve li ritrovate, come è successo a me, lunghissimi ed è difficile mangiarli col cucchiaio!)
Se volete, prima di cuocere i vermicelli, preparate lo scalogno croccante: tagliatelo a fettine e fatelo friggere per qualche minuto in olio caldissimo, deve scurirsi, ma non bruciare .
Dividete in due ciotole il brodo, i vermicelli e il taro, aggiungete il pollo, cospargete con del coriandolo fresco e con lo scalogno croccante.

zuppa di pollo allo zenzero e vermicelli di riso

giovedì 4 febbraio 2010

Panino con il lampredotto

panino col lampredotto 2

Eccomi qua con l'ultima (per ora) ricetta con il lampredotto, dopo aver parlato del lampredotto bollito e del risotto ecco il "panino con il lampretto".
Il panino col lampredotto:"tipicissimo" a Firenze, dove è il cibo da strada per eccellenza. Se capitate a Firenze non lasciatevelo sfuggire...
Il pane utilizzato è pane toscano, non salato nella forma del "semelle". Di solito viene bagnata la parte superiore del panino nel brodo e il panino viene condito con salsa verde o olio piccante. Secondo me molto meglio con la salsa verde...

Se avete la pasta madre potete fare dei panini seguendo questa ricetta, come ho fatto io...

Per la salsa verde potete usare la ricetta che di solito seguite, a casa mia si usano questi ingredienti (niente aglio):

Prezzemolo
1 uovo sodo
1 filetto di acciuga sotto sale
1 cucchiaio di capperi
olio evo
sale

Tritate gli ingredienti e poi mescolateli bene aggiungendo abbondante olio evo. Se necessario aggiustate di sale.

Passiamo al PANINO:

Prendete del lampredotto bollito tagliatelo a pezzettini e adagiatelo su una metà del panino. Pepatelo e se necessario salatelo. Aggiungete un po' di salsa verde e copritelo con l'altra metà del panino bagnata nel brodo.... mangiate!

panino col lampredotto

mercoledì 3 febbraio 2010

Risotto con il lampredotto

risotto col lampredotto


Ecco il secondo post dedicato al lampredotto, ve lo avevo detto che questa era la settimana dedicata al lampredotto o no? Vi ricordate la ricetta di ieri del lampredotto bollito? Bene, perchè da quella partiamo per fare questo strepitoso risotto.
...domani o dopodomani un'altra ricetta....

250 gr di lampredotto bollito
Brodo del lampredotto
160 gr di riso
1 cipolla
2 cucchiai di olio evo
sale
pepe
parmigiano

Tritate la cipolla e soffriggetela nell'olio. Versate il riso e fatelo tostare. Unite il lampredotto tagliato a pezzettini e portate a cottura con il brodo caldo. Aggiustate di sale. A fine cottura aggiungete il parmigiano e mescolate bene. Impiattate e spolveretate con abbondante pepe.

Altre ricette con trippa e lampredotto:

mercoledì 20 gennaio 2010

Insalata con cavolo cappuccio, mela e salmone

insalta con cavolo mela e salmone

Sì, dopo la seconda sera consecutiva che mi preparo questa insalata mi son detta: perchè no? Pubblichiamola!
Niente dosi, sono andata ad occhio.

Cavolo cappuccio
1 mela stark delicious
salmone affummicato
olio evo
sale e pepe

Lavate il cavolo e tagliato a fettine molto, molto sottili con la mandolina. Lavate la mela, toglietele il torsolo e tagliate anche questa con la mandolina. Preparate il piatto mettendo sul fondo il cavolo, poi la mela e poi le fette di salmone. Condite con olio evo, sale e pepe.

venerdì 18 dicembre 2009

Insalata di aringa e mela

insalata di aringa e mela

A me questa ricetta sa molto di Natale. Il 24 sera, ormai da una vita, è tradizione ritrovarsi a casa di amici. L'insalata di aringhe e mela è una preparazione che qualche volta ci ha fatto trovare la padrona di casa. Ho cercato di riprodurla a memoria, dosando gli ingredienti a piacere mio e forse omettendondone qualcuno... alla fine il risultato è stato buono.
Questa mela di Virginia mi ha "illuminato" per la presentazione del piatto. Potete servire l'insalata anche dentro una piccola insalatiera.

Per circa 3 mele (o 4 se sono piccole)

200 gr di aringa affummicata
150 gr di patate
180 gr di mela già privata degli scarti
4 cucchia di panna acida
pepe
sale (facoltativo)

Se l'aringa che avete è un po' troppo salata, come la mia, mettetela in ammollo in un mix di acqua e latte per qualche ora.
Lessate la patata e fatela raffreddare. Tagliatela a cubetti. Scavate le mele e tagliate a cubetti circa 170 gr di polpa. Riducete a pezzettini l'aringa e mescolate tutti gli ingredienti. Unite la panna e un po' di pepe (io non ho aggiunto il sale, regolatevi in base al sapore della vostra aringa). Mettete l'insalata di aringa dentro alle mele e lasciate insaporire un po' in frigo. Togliatela dal frigo almeno una mezzora prima di servire.

insalata di aringa e mela

lunedì 14 dicembre 2009

Farinata di cavolo nero in versione natalizia

farinata di cavolo nero in versione natalizia

Oggi vi propongo una versione un po' diversa della farinata di cavolo nero rispetto a quella che già avevo pubblicato lo scorso inverno. Gli ingredienti sono il mio tanto amato cavolo nero, fagioli, porro e farina di mais. Potete servirla in veste di "pandorino" creando un' atmosfera natalizia o in versione finger food.

360 gr di cavolo nero
400 gr di fagioli gia cotti
80 gr di porro
250 gr di farina di mais (per mancanza di tempo ho usato quella che cuoce in 5 minuti)
olio evo
sale e pepe

Soffriggete in un po' di olio il porro tagliato a rondelle sottili e poi unite il cavolo tagliato a pezzettini. Fatelo appassire. Aggiungete qualche cucchiaio di acqua e fatelo cuocere per circa 10/15 minuti deve rimanere un po' "croccantino". Unite i fagioli e se lo avete circa 1 litro del liquido di cottura dei fagioli altrimenti diluitelo con l'acqua e arrivate sempre a un litro di liquido (o alla quantità di liquido scritta sulla vostra confezione per cuocere 250 gr di farina). Salate, pepate e fate bollire. Unite la farina di mais, mescolate, portate a cottura e versate negli stampini da pandorino della Silikomart. Fate rapprendere un po' e sformate. Sono riuscita a sformare i "pandorini" ancora caldi. Condite con un filo di olio e una spolverata di pepe e servite. Con questa dose vengono circa 8 pandorini.

Se invece volete la versione finger food versate la farinata in una teglia fatela rapprendere e tagliatela a cubetti, se è ancora calda potete servirla condita con un filo di olio e una spolverata di pepe, se si è raffreddata scaldatela su una griglia e servitela.

farinata di cavolo nero in versione finger food