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venerdì 5 aprile 2013

Trippa alla fiorentina (?)

Qua si cucinano ancora piatti un po' "invernali"... si decidesse ad arrivare la primavera...

Se questa sia la vera trippa alla fiorentina non lo so, però è quella che si mangia da una vita a casa mia.
Erano almeno due anni che non la preparavo, a differenza del lampredotto che qua viene cucinato molto spesso... 

trippa 022

500 gr di trippa
300 gr di polpa di pomodoro (oppure di pelati o di pomodori freschi)
1 cipolla piccola
olio evo
parmigiano
sale 
pepe

Tagliate la trippa a striscioline.
Fate soffrigere in un po' di olio evo la cipolla tritata finemente.
Unite la trippa e fatela insaporire per una decina di minuti.
Aggiungete la polpa di pomodoro (o i pelati tagliati a pezzettini) e fate cuocere a fuoco lento per circa due ore, se si dovesse seccare versate sulla trippa qualche cucchiaio di acqua.
Aggiustate di sale e pepe e prima di servirla spolveratela con abboandante parmigiano.



Altre ricette con trippa e lampredotto:

martedì 2 aprile 2013

Anatra in umido o pappardelle sull'anatra?

"I miei hanno un'anatra, ti va di farla in umido?"
Dopo aver dato risposta affermativa al marito, mi sono data dell'idiota per circa 10 minuti, se c'è una cosa che odio è pulire e tagliare a pezzi la carne... l'anatra in particolar modo: avete presente quante penne le rimangono attaccate??!!  Ma un grazie va a mia suocera che l'aveva già pulita e tagliata :-)

La ricetta è quella dell'anatra all'aretina di Paolo Petroni del libro Cucina Toscana vol. 2
Io avendo circa 2.2 kg di anatra ho raddoppiato tutto :-)

pappardelle sull'anatra

Anatra circa 1,2 k 
100 gr di pancetta o di prosciutto crudo (io salsiccia)
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
1 bicchiere di vino rosso
 olio evo
passata di pomodoro o pomodori pelati 500 gr
sale
pepe

Tritate gli odori e fateli appassire nell'olio evo insieme alla salsiccia sbriciolata (o pancetta o prosciutto).
Unite l'anatra tagliata a pezzetti e fatela rosolare. 
Aggiungete il vino e fatelo evaporare.
Unite il pomodoro, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere almeno un'ora e mezza. Se il pomodoro si dovesse seccare troppo aggiungete del brodo o dell'acqua.

Partendo da questa ricetta potete prerarare una buonissima pasta sull'anatra:
se vi avanzano dei pezzetti  di anatra (e qui sono avanzati....) spolpateli e e metteteli di nuovo nel sughetto di pomodoro, poi conditeci la pasta :-)

pappardelle sull'anatra


Altre ricette con l'anatra:





giovedì 21 febbraio 2013

Trippa con le uova...

Un piatto che mi ricorda molto la mia infanzia e mia nonna, un piatto che adoravo (a differenza della trippa alla fiorentina, che ho rivalutato solo col passare degli anni), un piatto che non mangiavo da più di 25 anni, tanti sono gli anni che nonna non c'è più...
So che qualcuno storcerà il naso: la trippa può far senso e non è nemmeno molto fotogenica, ma fidatevi: è buona!

trippa con le uova

500 gr di trippa
1 cipolla piccola
olio evo
1 uovo
sale 
pepe
prezzemolo

Tagliate la trippa a striscioline.
Fate soffrigere in un po' di olio evo la cipolla tritata finemente.
Unite la trippa e fatela insaporire per una decina di minuti.
Copritela con del brodo e fatela cuocere a fuoco basso per un'ora e mezzo. Se si dovesse asciugare troppo aggiungete altro brodo.
Aggiustate di sale e pepe.
Sbattete l'uovo con una forchetta e unitelo alla trippa, mescolate per paio di minuti, cospargete con del prezzemolo tritato e servite


Altre ricette con trippa e lampredotto:

Ho la connesione che non va... scusate se non rispondo ai commenti e se non ho ancora risposto a quelli del post precedente..


mercoledì 30 gennaio 2013

Sugo di cinghiale

Eccomi anche oggi a parlarvi di cinghiale, vi avevo avvertiti qua ricordate?

Anche per questa preparazione ho seguito la ricetta della zia della mia amica Sabrina.

sugo di cinghiale 004-001

1 kg di cinghiale
200 gr di salsiccia
1 cipolla
1 carota
un pezzo di sedano
3 foglie di alloro
1 bicchiere di vino rosso
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
500 gr di passata di pomodoro
olio evo
sale
pepe


Tagliate il cinghiale a pezzetti e mettetelo in un recipente coperto di acqua mettetelo in frigorifero. Cambiate spesso l'acqua, finchè il cinghiale non la sporcherà più.

A questo punto mettete il cinghiale in una pentola di acqua fredda, mettetela sul fuoco e quando l'acqua inizia a bollire scolate il cinghiale e sciacquatelo sotto l'acqua corrente.

(Se non volete metterlo a bagno nell'acqua potete anche procedere con questa marinatura: tagliate il cinghiale a pezzetti, mettetelo in un recepiente coperto dal vino (1 bottiglia) , dall'aceto (4 cucchiai) e dagli odori tagliati a pezzettini (1 cipolla, 1 carota, uno spicchio di aglio, un gambo di sedano e 3 foglie di alloro). Mettete il tutto in frigorifero e lasciatelo marinare una notte. Il giorno dopo riscaldate una padella antiaderente, metteteci i pezzetti del cinghiale e fategli buttare fuori l'acqua)



Tagliate il cinghiale a pezzettini piccolissimi, oppure passatelo al tritacarne.
Tritate finemente gli odori e fateli soffriggere in un po' di olio evo.
Unite il cinghiale e fatelo rosolare qualche minuto, unite la salsiccia sbriciolata e fate insaporire.
Aggiungete il vino e fatelo evaporare.
Unite il concentrato di pomodoro e mescolate bene.
Versate la passata di pomodoro, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere a fuoco basso per circa due ore aggiungendo un  po' di acqua se il sugo si ritira troppo.
Pronto per condire un bel piatto di pasta!

La ricetta della zia della mia amica non prevede l'uso della passata di pomodoro: io l'ho messa! Prevede invece l'uso di un po' di macinato che non ho messo perchè avevo paura che coprisse il sapore del cinghiale.


Altre ricette con la cacciagione:

mercoledì 23 gennaio 2013

Cinghiale in bianco

Vi avevo avvertiti qua: ancora cinghiale e sarà ancora cinghiale anche nel prossimo post!

Questa è in assoluto la ricetta per il cinghiale che io e mio marito preferiamo. Me l'ha passata un'amica, moglie di una cacciatore. In realtà è la base per il cinghiale in dolceforte,  che a noi non piace molto; la mia amica mi ha fatto notare che per avere un buon cinghiale in bianco basta non aggiungere la salsa dolceforte a fine cottura (fatta con cioccolato, uvetta, pinoli, canditi, spezie ecc) ... non posso che darle ragione!

cinghiale in bianco 008-001

Per togliere il selvatico al cinghiale potete procedere in due modi (da quando l'ho scoperto preferisco il secondo):

1 kg di cinghiale
  •  Primo: tagliate il cinghiale a pezzetti, mettetelo in un recepiente coperto dal vino (1 bottiglia) , dall'aceto (4 cucchiai) e dagli odori tagliati a pezzettini (1 cipolla, 1 carota, uno spicchio di aglio, un gambo di sedano e 3 foglie di alloro). Mettete il tutto in frigorifero e lasciatelo marinare una notte. Il giorno dopo riscaldate una padella antiaderente, metteteci i pezzetti del cinghiale e fategli buttare fuori l'acqua. Mettete il cinghiale in un piatto. Poi seguite la ricetta riportata qua sotto
 oppure
  •  Secondo: tagliate il cinghiale a pezzetti e mettetelo in un recipente coperto di acqua mettetelo in frigorifero. Cambiate spesso l'acqua, finchè il cinghiale non la sporcherà più. A questo punto mettete il cinghiale in una pentola di acqua fredda, mettetela sul fuoco e quando l'acqua inizia a bollire scolate il cinghiale e sciacquatelo sotto l'acqua corrente. 
1 cipolla
2 foglie di alloro
1 gambo di sedano
brodo
olio evo
1 cucchiaio e mezzo di farina
1 bicchiere di vino rosso
Fate soffriggere gli odori tritati  in un po' di olio evo.  
Unite il cinghiale (dopo averlo "spurgato" con un dei metodi sopra descritti)  e fatelo rosolare qualche minuto.
Cospargetelo con la farina e poi aggiungete il bicchiere di vino e fatelo evaporare.
Bagnatelo con 2 o 3 bicchieri di brodo (iniziate con due poi se si dovesse asciugare troppo aggiungete anche il terzo) e portate a cottura a fuoco bassissimo, aggiustate di sale e pepe. 
Cuocete per circa 2 ore.

Altre ricette con il cinghiale e la cacciagione:

lunedì 14 gennaio 2013

Cinghiale in umido (2 versioni)

Ho qualche ricetta in archivio assolutamente non dietetica, forse non adattissima a questo periodo post festeggiamenti in cui quasi tutti decidono di mettersi a dieta...  ma io durante le feste natalizie ho cucinato un bel po' di cinghiale e di questo vi voglio parlare ora e nei prossimi post!
Qui di seguito troverete 2 versioni della ricetta, quella che ho sempre fatto e quella della zia della mia amica Sabrina (maremmana doc)  che prevede un modo diverso per togliere il selvatico dal cinghiale.

E voi  come lo cucinate?

cinghiale in umido

VERSIONE N° 1

1 kg di cinghiale

Per la marinata: 
1 bottiglia di vino rosso
4 cucchiai di aceto (c'è chi non lo mette, ma secondo me aiuta a togliere l'odore di "selvatico")
1 cipolla
1 carota
un pezzo di sedano
1 spicchio di aglio
3 foglie di alloro

Per la cottura:
1 cipolla
1 carota
un pezzo di sedano
3 foglie di alloro
1 bicchiere di vino rosso
500 gr di passata di pomodoro
olio evo
sale
pepe

Tagliate il cinghiale a pezzetti, mettetelo in un recepiente coperto dal vino, dall'aceto e dagli odori tagliati a pezzettini. Mettete il tutto in frigorifero e lasciatelo marinare una notte.

Il giorno dopo riscaldate una padella antiaderente, metteteci i pezzetti del cinghiale e fategli buttare fuori l'acqua. Mettete il cinghiale in un piatto.
Fate soffriggere gli odori tritati finemente in un po' di olio evo.  
Unite il cinghiale e fatelo rosolare qualche minuto.
Aggiungete il vino e fatelo evaporare.
Unite la passata di pomodoro, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere a fuoco basso per circa 2 ore e mezzo, aggiungendo acqua se il sugo si ritira troppo.

VERSIONE N° 2

1 kg di cinghiale
1 cipolla
1 carota
un pezzo di sedano
3 foglie di alloro
1 bicchiere di vino rosso
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
500 gr di passata di pomodoro
olio evo
sale
pepe
Olive nere (facoltative)

Tagliate il cinghiale a pezzetti e mettetelo in un recipente coperto di acqua mettetelo in frigorifero. Cambiate spesso l'acqua, finchè il cinghiale non la sporcherà più.

A questo punto mettete il cinghiale in una pentola di acqua fredda, mettetela sul fuoco e quando l'acqua inizia a bollire scolate il cinghiale e sciacquatelo sotto l'acqua corrente.

Tritate finemente gli odori e fateli soffriggere in un po' di olio evo.
Unite il cinghiale e fatelo rosolare qualche minuto.
Aggiungete il vino e fatelo evaporare.
Unite il concentrato di pomodoro e mescolate bene.
Versate la passata di pomodoro, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere a fuoco basso per circa due ore aggiungendo un  po' di acqua se il sugo si ritira troppo.
Una mezzora prima di toglierlo dal fuoco se volete aggiungete un po' di olive nere (io no perchè al marito non piacciono)

La ricetta della zia della mia amica non prevede l'uso della passata di pomodoro, io con la testa fra le nuvole e pensando di fare la prima ricetta l'ho aggiunta...


Altre ricette con la cacciagione:

giovedì 17 febbraio 2011

Filetto di maiale al finocchio

Questa ricetta aspetta di esser pubblicata da circa un anno, e in questo anno l'ho preparata tante e tante volte...

Ricetta tratta dal libro "Spezie da tutto il mondo"  e riadattata ai miei gusti.

filetto di maiale al finocchio

1 filetto di maiale di circa 500 gr
3 cucchiani di semi di finocchio
5 grani di pepe nero
mezzo cucchiano di sale grosso
2 spicchi di aglio
olio evo


Tritate i semi di finocchio, il pepe e il sale in un mortaio oppure con un macina spezie.

Cospargete tutto il filetto con questo mix di spezie.

Mettete il filetto in una pirofila e irroratelo con dell'olio evo. Unite anche gli spicchi di aglio schiacciati.

Infornate a 250° per 5 minuti, poi abbassate a 180°  e cuocete per 30 minuti circa. Durante la cottura bagnatelo con il sugo di cottura.

Sul libro è suggerito di cucoere il maiale a 160° per 45 minuti.

lunedì 22 novembre 2010

Petto d'anatra ripieno di castagne glassato con miele di corbezzolo

Per farvi capire quanto mi è piaciuto, vi dico che l'ho già fatto due volte. Una volta usando le castagne bollite e un'altra le castagne "bruciate" (caldarroste). Vi consiglio vivamente la prima versione perchè il ripieno è molto più morbido.
E del miele al corbezzolo ne vogliamo parlare? Io l'ho scoperto solo questa estate, lo ammetto non sono un'amante del miele, anzi se posso lo evito, ma questo con quel suo retrogusto amarognolo è tutta un'altra storia, mi piace  (a piccole dosi) anche mangiato così col cucchiano... e per questa preparazione è perfetto,:alla fine ne esce un piatto glassato non eccessivamente dolce.

petot di anatra con castagne

1 petto d'anatra
10 castagne
1 foglia di alloro
40 gr di pancetta
2 cucchiai di ricotta
miele di corbezzolo
olio evo
sale
pepe

Fate bollire le castagne con 1 foglia di alloro.
Spellate le castagne e tritatele grossolanamente con la pancetta. Mescolatele alla ricotta, salate e pepate.

Dividete le due parti che compongono il petto d'anatra. In ciascun mezzo petto incidete una tasca. Riempite le tasche con il composto di castagne, pancetta e ricotta e chiudetele con degli stecchini di legno.

Ungete con dell'olio evo una pirofila e disponetevi sopra i mezzi petti di anatra salati e pepati.

Infornate a 200° per circa 25 minuti.

Togliete dal forno e cospargete la carne con il miele di corbezzolo (o quello che più vi piace). Rimettete in forno per 4/5 minuti.

Sevite caldo con il fondo di cottura.

lunedì 11 ottobre 2010

Filetto di maiale con mele cotogne

Questo anno raccolto disastroso per quanto riguarda le mele cotogne. Molte sono cascate durante l'estate, molte prima di maturare e molte di quelle rimaste erano "abitate" dal baco Gigio...
Con le poche mele, sane, che sono riuscita a raccogliere dall'albero della vicina ho preparato questo:

filetto di maiale con le mele cotogne

1 filetto di maiale di circa 500 gr
3 mele cotogne
olio evo
mezzo bicchiere di vino bianco
sale
pepe

Salate e pepate il filetto di maiale. Mettetelo in un teglia con dell'olio evo e unite le mele cotogne, lavate e tagliate a fette.

Infornate a 250° per 5 minuti. Dopo irrorate la carne con il vino e infornate a 180° per circa 30 minuti.

Se volete potete frullare metà delle mele cotogne cotte, con metà del fondo di cottura, in modo da accompagnare la carne con le mele rimaste e con questa salsa... io ho aggiunto anche un pizzico di cannella in polvere.

martedì 20 aprile 2010

Pollo con i fiori di rosmarino

Ultimamente, su vari blog, ho visto diverse preparazioni con i fiori di ramerino. Oggi non era in programma niente del genere, ma guardando la mia pianta mi sono detta: "ora o il prossimo anno", perchè sta già inziando a sfiorire... Mi è andata bene, invece della triste fettina di pollo mi sono mangiata qualcosa di leggero e saporito. Basta veramente poco per trasformare un piatto tristissimo in qualcosa di colorato e gustoso...

pollo con fiori di rosmarino

200 gr di petto di pollo
3 o 4 cucchiai di fiori di rosmarino (il loro sapore è molto delicato)
la buccia di un quarto di limone
una puntina di peperoncino
uno spicchio di aglio
sale
pepe
olio evo

Tagliate il pollo a dadini. Lavate il limone e grattugiate, in modo piuttosto grosso, un quarto di buccia. Schiacciate l'aglio e fatelo rosolare nell'olio (io ho usato una padella antiaderente e un cucchiaio di olio evo), aggiungete la buccia di limone e fatela cuocere per un minuto. Unite il pollo, il peperoncino (pochissimo: si deve appena sentire altrimenti rischia di coprire gli altri aromi), salate e pepate. A fine cottura aggiungete i fiori di rosmarino. Mescolate e servite. Se volete decorate con altri fiori.

pollo con fiori di rosmarino

venerdì 9 aprile 2010

Filetto di maiale con salsa all'arancia e nocciole

Lo so sono un po' monotona, ma quando mi piace una cosa cerco di provarla in mille versioni. A questo giro è toccato di nuovo al filetto di maiale che mi è piaciuto talmente tanto che nel giro di pochi giorni ho voluto provarlo di nuovo. Anche questa volta accompagnato da una salsa alla frutta, di arance, aromatizzata con delle nocciole tritate.

filetto di maiale all'arancia e nocciole

1 filetto di maiale (450 gr circa)
1 arancia
olio evo
mezzo bicchiere di vino bianco secco
1 cucchiaino raso di maizena
2 cucchiai di nocciole tritate (o di farina di nocciole)
sale
pepe


Ungete il filetto di maiale, fatelo marinare per almeno due ore con il succo dell'arancia. Mettete nella teglia 3 cucchiai di olio evo e disponetevi anche il filtetto sgocciolato, salato e pepato. Infornate a 250° per 5 minuti, poi irrorate la carne con il succo di arancia (quello usato per marinare) e il vino e continuate la cottura a 190° per 30/35 minuti.
Una volta cotto prendete il fondo di cottura e mettetelo in untegamino, aggiungete la maizena e fate ritirare un po'. Aggiungete le nocciole, mescolate e togliete la salsa dal fuoco.
Accompagnate la carne con la salsa.

giovedì 8 aprile 2010

Filetto di maiale al mirto con salsa alla mela

Vi dico subito che in questa ricetta non c'è niente di mio. L'ho spudoratamente copiata da qui ne il Canto del vino.
Perfetta, buonissima. Il piccolino di casa non smetteva di chiedere "la ciccia", mio marito ha storto il naso quando ha visto la salsa alle mele, ma poi ha detto "ci sta davvero bene.".. Se vi capita sotto mano un filetto di maiale provatela.

filetto di maiale al mirto con salsa di mele

1 filetto di maiale (il mio era di 400 gr)
2 rametti di mirto
1 spicchio di aglio
mezzo bicchiere di vino bianco
olio evo
sale
pepe


1 mela golden
20 gr. di burro
bacche di ginepro (4)
sale (non l'ho messo)

Ungete il filetto di maiale, salatelo e pepatelo. Mettete nella teglia 3 cucchiai di olio evo e disponetevi anche il filtetto, unite lo spicchio di aglio schiacciato, ma con la buccia, il mirto e qualche bacca di ginepro pestata. Infornate a 250° per 5 minuti. poi irrorate la carne con il vino e infornate a 180° per 20 minuti circa. (io ho cotto per più di 30 minuti)

Sbucciate la mela e tagliatela a dadini. Sciogliere il burro in un padellino e aggiungete la mela. Quando la mela sarà cotta (deve diventare morbida) unite 3/4 bacche di ginepro. frullate le mele per ottenere una crema.

giovedì 4 febbraio 2010

Panino con il lampredotto

panino col lampredotto 2

Eccomi qua con l'ultima (per ora) ricetta con il lampredotto, dopo aver parlato del lampredotto bollito e del risotto ecco il "panino con il lampretto".
Il panino col lampredotto:"tipicissimo" a Firenze, dove è il cibo da strada per eccellenza. Se capitate a Firenze non lasciatevelo sfuggire...
Il pane utilizzato è pane toscano, non salato nella forma del "semelle". Di solito viene bagnata la parte superiore del panino nel brodo e il panino viene condito con salsa verde o olio piccante. Secondo me molto meglio con la salsa verde...

Se avete la pasta madre potete fare dei panini seguendo questa ricetta, come ho fatto io...

Per la salsa verde potete usare la ricetta che di solito seguite, a casa mia si usano questi ingredienti (niente aglio):

Prezzemolo
1 uovo sodo
1 filetto di acciuga sotto sale
1 cucchiaio di capperi
olio evo
sale

Tritate gli ingredienti e poi mescolateli bene aggiungendo abbondante olio evo. Se necessario aggiustate di sale.

Passiamo al PANINO:

Prendete del lampredotto bollito tagliatelo a pezzettini e adagiatelo su una metà del panino. Pepatelo e se necessario salatelo. Aggiungete un po' di salsa verde e copritelo con l'altra metà del panino bagnata nel brodo.... mangiate!

panino col lampredotto

martedì 2 febbraio 2010

Lampredotto

Vedo già sulle vostre facce (non di tutti ma di molti) un’espressione di “disgusto” solo all’idea di mangiare trippa e lampredotto… non sapete che cosa vi perdete…
A Firenze il lampredotto è un istituzione, è facile trovare girando per la città , soprattutto in centro, i “banchini dei lampredottai” che servono il lampredotto nel famoso panino o nel piatto, accompagnato da salsa verde o da olio piccante.
Per chi non lo sapesse il lampredotto è l’abomaso,la quarta cavità dello stomaco dei bovini, la parte più bassa...
Lontani sono i termpi del liceo, dell’università, quando con maggior frequenza “bazzicavo” Firenze e di conseguenza i sudetti “banchini”… Fortunatamente il lampredotto è un piatto facile a farsi e si può riprodurre tranquillamente anche a casa.
Penso che ogni famiglia fiorentina (e dei dintorni…) abbia la propria ricetta.
Questa che vi propongo è quella che ho sempre visto fare in casa mia, che poi è molto simile a quelle lette su diversi libri di cucina toscana e fiorentina.

Vi avverto questo sarà l’argomento anche dei prossimi due post…
La ricetta di oggi è la base di partenza per il lampredotto “bollito”, per il panino con il lampredotto e per il risotto con il lampredotto...

lampredotto

Lampredotto bollito

1kg di lampredotto
2 carote
2 coste di sedano
1 cipolla
1 pomodoro
sale
pepe


Pulite le verdure e lavate il lampredotto, mettete tutto in un pentolone pieno di acqua, salate e lasciatelo sobbollire per almeno due ore.
Impiattate e pepate, se piace, accompagnatelo con della salsa verde.

Altre ricette con trippa e lampredotto:

lunedì 18 gennaio 2010

Faraona al mandarino

faraona al mandarino

La classe dei "Paperotti" cerca scorze di agrumi per un futuro "lavorino". I termosifoni di casa mia sono pieni di bucce di arancia e mandarino, non vi dico che profumo che c'è, ed ogni occasione è buona per aiutare le maestre di mia figlia a raggiungere un numero sufficiente di scorze per mettere a lavoro tutti i "Paperotti " della classe. Si bevono litri e litri di spremute, si mangiano al naturale e si cercano ricette che prevedono l'utilizzo di questi frutti.

Ricetta tratta dal numero di questo mese di "La Cucina Italiana". Ho solo mdificato il modo di cottura: non ho utilizzato il forno.

1 faraona
250 ml di succo di mandarino (circa 8/9 mandarini)
1 mandarino non trattato
2 foglie di alloro
sale
pepe
olio evo
farina

Pulite la faraona e tagliatela a pezzetti. Infarinatela e fatela rosolare, per una decina di minuti, in un tegame con un po' di olio evo. Unite metà del succo di mandarino, le foglie di alloro, il mandarino tagliato a pezzetti e fate cuocere con il coperchio a fuoco basso per circa un'ora. Salate e pepate. Durante la cottura aggiungete un po' per volta anche l'altra parte del succo. Servite calda.

domenica 3 gennaio 2010

Anatra alla melagrana

anatra alla melagrana

La melagrana è di buon auspicio? Speriamo che sia così e speriamo che si che sia così anche per chi le ha sgranate… in 6 giorni sono arrivata a quota 12…

1 anatra
6 melagrane
4 cipolle piccole
olio evo
sale
pepe
un pizzico di cannella
un pizzico di noce moscata

Ricavate il succo dalle melagrane con la centrifuga, ricordatevi di lasciare da parte due manciatine di chicchi da aggiungere alla fine. Fate rosolare l’anatra tagliata a pezzi in un tegame. Scolatela dal grasso che ha prodotto e mettetela in un piatto. Tagliate le cipolle a rondelle, fini, e fatele appassire in un po’ di olio evo. Aggiungete l’anatra, un pizzico di cannella e un pizzico di noce moscata grattugiata. Unite la metà del succo di melagrana e cuocete con il coperchio per un’ora circa. Passato questo tempo salate, pepate e cuocete per altri 30 minuti senza coperchio aggiungendo poco per volta il succo rimasto. Prima di servire aggiungete i chicchi di melagrana non spremuti.



anatra alla melagrana

martedì 29 dicembre 2009

Prepariamoci al capodanno.... cotechino e lenticchie

cotechino e lenticchie 007

Stanca del "solito" cotechino e lenticchie mi è venuta voglia di trasformarlo in un antipasto "monoboccone".

180 gr di lenticchie secche
cotechino qb
2 uova
3 cucchiai di farina
sale
pepe
1 cipolla
olio evo

Cuocete le lenticchie in acqua salata dopo averle tenute in ammollo. Tritate la cipolla e fatela soffriggere nell'olio. Aggiungete le lenticchie, scolate dal liquido di cottura, e fatele insaporire un po'. Frullatele col minipimer, se necessario aggiungete un cucchiaio dell'acqua di cottura. Unite le uova, la farina e mescolate bene. Versate il composto nei pirottini da mini muffin (riempite fino a poco sotto la metà degli stampini) e infornate a 180° per circa 15 minuti, il composto non deve seccare troppo.Nel frattempo cuocete il cotechino per tutto il tempo indicato sulla confezione. Sfornate il purè e aggiungete una mezza fettina di cotechino ancora caldo.

Per una porzione più grande ho usato lo stampo "disco per biscuit" della Silikomart.

Consiglio: la preparazione è piaciuta a tutti, ma per me il composto di lenticchie era troppo asciutto. Le soluzioni: diminuite il tempo di cottura a 10 minuti ed eliminate la farina o fate come farò io la prossima volta: proverò a lasciare le lenticchie intere, a mescolarle con l'uovo ed a infornarle così negli stampini.

Aggiornamento del 6/12/2010
L'ho fatta di nuovo ieri modificando l'impasto di lenticchie: ho eliminato la farina e ho lasciato le lenticchie intere, a queste ho aggiunto le uova sbattute, ho sistemato il tutto dentro ai pirottini e ho infornato a 180° per 10 minuti. Molto, molto più morbido :-)
cotechino e lenticchie 002

lunedì 28 dicembre 2009

Tacchinella alla melagrana

tacchinella alla melagrana 009

Questo anno c'era in programma un Natale all'insegna del relax: servita e riverita a casa della mamma. Due giorni prima di Natale invece c'è stato un bel cambio di programma: tutti a casa mia... cercando qualcosa "che si cuocesse da solo", "veloce" da preparare (provate voi a "schiccare " 6 melagrane e poi mi dite se è una cosa veloce...) e dall'aria natalizia mi sono imbattuta in questa ricetta. Il risultato? E' andato ben oltre le mie aspettative.

1 tacchinella
15 fette di pancetta affumicata
3/4 fegatini di pollo
olio evo
sale e pepe q.b.
1/2 litro di vino bianco secco
6 melagrane

Rivestite la tacchinella, salata e pepata, con le fette di pancetta (a metà cottura le ho tolte perchè si stavano scurendo troppo). Sistematela in una pirofila dove avrete già versato un po' di olio.
Infornatela a 170° per circa 2 ore e mezzo (la ricetta originale prevedeva 2 ore di cottura, ma a me sono sembrate poche) e irroratela molto spesso con il succo di 3 melagrane e il vino perchè non si secchi.
Tritate i fegatini e fateli rosolare in un po' di olio. Salate unite il succo di un'altra melagrana e fate ritirare lentamente la salsa. Successivamente unite la salsa di cottura della tacchinella e i chicchi delle ultime due melagrane. Fate cuocere un poco e mescolate.
Versate un po' della salsa sulla tacchinella e portate in tavola, servendo a parte la salsa rimasta.

lunedì 14 settembre 2009

Arista all'uva e "ramerino"


Ho trovato un bel po' di uva nera con i chicchi piccoli quella da vino per fare la schiacciata con l'uva, ma ne è avanzata molta. Cosa fare? Un bel dolce mi suggerirà la maggior parte , ma io non ho voglia di un dolce, ma di un abbinamento con qualcosa di salato. Lo scorso anno ho preparato un piatto di tagliatelle, sfogliando qualche rivista ho visto che è stata abbinata ai formaggi, al fegato (anche Corrado lo ha preparato) e alle quaglie... ho voglia di un piatto di carne a base di uva, ma il fegato non mi piace e le quaglie non le ho, in questo momento a portata di mano ho delle fettine di arista che ho fatto tagliare sottili, (mi illudo sempre che, così fini, Camilla le mangi). Penso a una ricetta che mia mamma prepara spesso: l'arista con le prugne, mi viene in mente di sostituire le prugne con l'uva. Provo: il mio timore era che il tutto risultasse troppo dolce, invece l'uva si è sposata benissimo con la carne, è un pochino asprina quindi il dolce non "annoia" perchè non è eccessivamente dolce. (perdonate la ripetizione!)

300 gr di arista a fette taglaite fini

160 gr di uva nera a chicchi piccoli, quella da vino non eccessvamente dolce

"ramerino" (rosmarino) 15 /20 foglioline
olio evo

sale

pepe
Mettete i chicchi di uva e le foglioline di rosmarino in un tegame con un po' di olio evo. Schiacciate un poco i chicchi di uva in modo che rilascino un po' di succo. Aggiungete le fettine di carne salate e pepate e portate a cottura.





giovedì 10 settembre 2009

Pomodori ripieni con il patè di pollo light della Rossa

Grazie grazie a tutti oggi ho superato i 200 lettori, non sapete che piacere mi fate!


Il patè è quello di Rossa di Sera, ottimo per smaltire del pollo lesso. Vi riporto la ricetta di Rossa con le poche modifiche che ho fattoe messe fra parentesi.


200 g di pollo lessato senza pelle
1 mazzetto di erbette: aneto, coriandolo, prezzemolo, erba cipollina (maggiorana, erba cipollina, prezzemolo)
1 cucchiaio di capperi (dimenticati)
1-2 filetti di acciughe
1 piccolo spicchio di aglio (facoltativo) (non messo)
1 manciata di mandorle spellate
50-100 ml di brodo di pollo tiepido (ne ho messo qualche cucchiaio)
2 cucchiai di succo di limone
sale
pepe
Lavate i pomodori, togliete la calotta e togliete la polpa. Mettete tutti gli ingredienti nel mixer e fate andare finchè non raggiungete la giusta consistenza, come dice Rossa "granulosa". Riempite i pomodori e servite.
Ho provato anche a farli raffreddare in frigo, ma li preferisco a temperatura ambiente.