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giovedì 29 marzo 2012

Pesto di agretti

Gli agretti (finalmente) hanno fatto capolino sui banchi del mercato, la prima ricetta che ho provato questo anno è questo pesto dal sapore delicato che si sposa benissimo con un piatto di pasta e che si presta ad essere spalmato su un crostino di pane (a me è piaciuto).

Una domanda: sapete se gli agretti si possono mangiare anche crudi? 

pesto di agretti

450 di agretti
40 gr di parmigiano grattugiato
50 gr di mandorle
olio evo qb
sale

Lavate gli agretti e privateli della "radice".
Sbollentateli per qualche minuto.
Scolateli e fateli raffreddare.
Metteteli nel mixer con il parmigiano, le mandorle  tritate grossolanamente e con l'olio evo, usate quello che vi serve per ottenere la consistenza del pesto che più vi piace.
Aggiustate di sale.


Altre ricette con gli agretti:

mercoledì 20 aprile 2011

Pesto di baccelli (fave) freschi

Sicuramente vi causerò un po' di confusione, ma qua in Toscana (almeno a nella provincia di Firenze) le fave si chiamano baccelli e i baccelli delle fave si chiamano semplicemente bucce. Quindi quando parlerò di baccelli (a meno che non sia specificato come qui) mi riferirò alle fave.
Tutto questo "rigirio" di parole per dirvi che a me suona strano usare la parola fave... provate a venire a Firenze a chiedere il perchè!

I baccelli che erano dentro alle bucce che vi ho presentato ieri sono finiti in questo pesto:

pasta al pesto di baccelli (fave)

200 gr di baccelli private della pellicina (i miei erano piccolissimi e dolcissimi, non ho tolto la pelliccina)
20 gr di gherigli di noci
25 gr di parmigiano grattugiato
25 gr di pecorino toscano di media stagionatura grattugiato
sale
pepe
olio evo

 La preparazione è semplicissima: pestate nel mortaio tutti gli ingredienti o metteteli nel frullatore. Aggiustate di sale e pepe e unite l'olio evo, quello che serve per ottenere una giusta consistenza del pesto.
Con queste dosi possiamo condirci 3 porzioni abbondanti di pasta.

Se non avete "problemi" con l'aglio vi suggerisco di aggiungerne un pochino.
Lo stesso vale per la menta, qua non piace al marito, ma qualche fogliolina ci sta davvero bene.

pesto di baccelli (fave)

lunedì 11 aprile 2011

Cucinare con gli scarti (1): le foglie di ravanello (salsa verde con le folgie di ravanello)

Sono rimasta affascinata da due post letti nei giorni scorsi (il primo è quello di Alex e il secondo...  ve lo dirò la prossima volta!!! :-)  ) dove vienecucinato quello che di solito si scarta...
Cosa ci fate con le folgie di ravanello? Fate come ho sempre fatto io e le buttate? Ecco Alex suggerisce di farci il pesto.
Io vi dico di preparare una salsa verde, come quella che si fa col prezzemolo e di accomapagnarla ai ravanelli.
Volete un altro consiglio? Prendete le foglie più fresche dei ravanelli e mescolatele all'insalata, mi sono ricordata che lo facevano mio babbo e mia nonna :-)



salsa vere di foglie di ravanello

Salsa verde con foglie di ravanello

Foglie di ravanello (quelle di due mazzetti)
1 uovo sodo
una fetta di pane bagnata nell'aceto
2 filetti di acciuga sotto sale
1 cucchiaio di capperi
olio evo
sale

Lavate le foglie di ravanello e asciugatele.
Strizzate il pane e togliete il sale dai capperi e dai filetti di acciuga.
Treitate tutti gli ingredienti, aggiustate di sale (se lo ritenete necessario) e mescolate bene aggiungendo abbondante olio evo.

salsa vere di foglie di ravanello




Partecipo a cuciniamo con le foglie di Dauly


martedì 1 febbraio 2011

Pasta con ragù di lampredotto

Qua il lampredotto ci piace, anzi ci piace parecchio.
Quando lo preparo ne butto in pentola un bel po', in modo da averne un po' disponibile  per il giorno dopo per preparare un altro piatto che fino a qualche mese era il risotto, ma che ora si alterna con il ragù di lampredotto visto qualche mese fa da Dany.
Se piace il lampredotto consiglio vivamente di provarlo.

 Pasta con ragù di lampredotto

300 gr di lampredotto già bollito
1 pezzetto di cipolla, un pezzetto di sedano, un pezzetto di carota per un totale di circa 100 gr
olio evo
350 gr di passata di pomodoro
sale
pepe

Lavate e tritare le verdure e fatele soffriggere in un po' di olio evo.

Unite il lampredotto tagliato a pezzettini e fate insaporire per un minuto.

Unite la passata di pomodoro, salate e pepate. Io ho fatto cuocere per circa 25 minuti.

Se la salsa si dovesse asciugare troppo aggiungete qualche cucchiaio del brodo di cottura del lampredotto o di acqua calda.

Pronto per condire un bel piatto di pasta!

Altre ricette con trippa e lampredotto:

martedì 30 novembre 2010

Burro alla polvere di mandarino e... uova di salmone

Non so voi, ma quando mi capita fra le mani una confezione di uova di salmone una delle due cose che di solito faccio sono delle tartine con il burro( l'altra un piatto di pasta).
Generalmente accompagno le tarine con un pezzetto di limone, ma questa volta ho voluto dare una nota agrumata direttamente al burro aromatizzandolo con della polvere di mandarino.

burro alla polvere di mandarino

Burro alla polvere di mandarino:

125 gr di burro
3 cucchiaini di polvere di mandarino (io ne ho messi 3, ma con la quantità andate "a gusto" assaggiate e decidete quella che più vi piace)

Lasciate ammorbidire il burro a tempratura ambiente, unite la polvere di mandarino e con una spatola cercate di mescolarla in modo omogeneo con il burro.

Cercate di dare una forma rettangolare (o come più vi piace al burro) e mettetelo a solidificare in frigo per qualche ora. (io mi sono aiutata con un foglio di carta forno)

Le tartine:

tartine con caviale di salmone e burro alla polvere di mandarino

Prendete delle fettine di pane, meglio pan carrè, spalmatelo di burro e unitevi le uova di salmone.

Se volete un'altra idea per abbianare uova di salmone e burro al mandarino potete preparare un piatto di pasta semplicemente sciogliendo un po' di burro alla polvere di mandarino, aggiungendo le uova di salmone e la pasta, impiattate e se volete cospargete con un pizzico di polvere di mandarino.

lunedì 29 novembre 2010

Pesto di cavolo nero... e idee per utilizzarlo

A cena da mia mamma: non faccio in tempo ad entrare in casa che lei è già pronta con un cucchiano colmo di una cremina verde scurissima e mi dice" assaggia e dimmi che cosa ne pensi". I miei occhi si devono essere illuminati di gioia, perchè subito mi ha detto "buono eh"?
Mi sono innamorata al primo assaggio di questo pesto di cavolo nero, che lei ha visto in un qualche programma di cucina su una rete regionale. Ovviamente mamma non si è segnata gli ingredienti  quando lo ha visto in tv e, ovviamente, non si è segnata le dosi degli ingredienti neanche quando ha provato a prepararlo. Però meno di 12 ore dopo lo avevo già preparato!
Di sicuro qualcosa di diverso fra la mia versione e quella di mamma c'è stata, forse lei ha messo meno formaggio e meno frutta secca, perchè il suo pesto è molto più verde del mio. E poi l'aglio, lei ne ha messo un po' da crudo io, invece neanche uno spicchio, ma se non avete problemi a digerirlo e vi piace vi consiglio di metterne un po', io ho evitato perchè la notte, poi, ho "visto i mostri" :-)

Aggiornamento: la ricetta è di Luca Cai, mi ha lasciato un commento con la vera versione, quella che mamma ha visto in tv: "il cavolo va stufato senza acqua, olio, aglio poi vino bianco l'aglio del pesto è quello cotto col cavolo, non vedrete i mostri la notte"


400 gr di cavolo nero
80 gr di pecorino stagionato
25 gr di pinoli
40 gr di noci
600 ml di acqua
600 ml di vino bianco secco
 Olio evo
 Sale
 Pepe

Lavate il cavolo e tagliatelo a pezzetti.

Cuocetelo per una mezzora nell'acqua mescolata al vino.

Scolatelo.

Grattugiate il pecorino.

Pestate nel mortaio le noci e i pinoli.

Frullate il cavolo con l'olio evo (qui sono andata ad occhio), poi unite il formaggio e la frutta secca.

Aggiustate di sale e di pepe e mescolate bene.

Come lo potete usare?
Per insaporire un passato di fagioli:

zuppa di fagioli e pesto di cavolo nero

Come base per un crostino arricchito con dei fagioli e dell'olio evo "novo":


Per condire un piatto di pasta:

pasta con pesto di cavolo nero

lunedì 12 aprile 2010

Pesto di spinaci

E' dallo scorso anno che ho in mente di fare questo pesto. E' una preparazione banale, banale, banale! ma se avete un marito e dei figli che non mangiano gli spinaci, provate...

pesto di spinaci

120 gr di spinacini, quelli che si usano a crudo nelle insalate
40 gr di mandorle
olio evo
sale

Lavate gli spinaci e asciugateli. Tritateli. Unite agli spinaci le mandorle tritate grossolanamente, aggiungete il sale e l'olio. Mescolate bene. Pronto per condire la pasta!

pesto di spinaci